Crisi e procedure concorsuali

Irrilevanza della mancata presentazione delle osservazioni ex art. 95 l.f. ai fini del giudizio di opposizione allo stato passivo

Cass., 09 maggio 2013, Sez. I, n. 11026 (leggi la sentenza per esteso)

Massima: “Nel giudizio di opposizione allo stato passivo del fallimento il creditore, il cui creditore sia stato escluso o ridotto nel progetto del curatore, può proporre le eccezioni e depositare i documenti ritenuti rilevanti ancorchè non abbia presentato alcuna preventiva osservazione ex art. 95, secondo comma, Legge Fallimentare, dovendosi escludere che il mancato esercizio di tale facoltà comporti il prodursi di preclusioni, attesa la non equiparabilità del suddetto giudizio a quello di appello, con conseguente inapplicabilità dell’art. 345 c.p.c.” 

I Giudici della Suprema Corte, con la sentenza n. 11026 del 09 maggio 2013, hanno cassato il Decreto del Tribunale di Ascoli Piceno che aveva dichiarato l’inammissibilità dell’opposizione proposta da un creditore, avverso lo stato passivo del Fallimento di una società a responsabilità limitata, in ragione del fatto che l’opponente non aveva presentato osservazioni al progetto di stato passivo redatto dal Curatore fallimentare, alle cui determinazioni doveva ritenersi che avesse prestato acquiescenza.

La Corte di Cassazione, con la pronuncia in esame, nell’escludere, preliminarmente che “la mancata presentazione di osservazioni al progetto di stato passivo depositato dal curatore possa integrare gli estremi dell’acquiescenza ex art. 329 c.p.c., intesa come manifestazione espressa o tacita della volontà della parte soccombente di non volersi avvalere dell’impugnazione …” ha, altresì, precisato che “neppure si può ritenere, nel caso di mancata contestazione del progetto del curatore entro la prima udienza fissata per l’esame dello stato passivo, che l’inammissibilità dell’opposizione possa collegarsi alla pretesa operatività del principio di non contestazione, di cui al novellato art. 115 c.p.c., ovvero alla pretesa cristallizzazione delle questione controverse”.

Non essendo, dunque, il giudizio di opposizione allo stato passivo, pur essendo un giudizio di impugnazione, un giudizio di appello (in tal senso: Cass. 4708 del 25.02.11¸ Cass. Ord. 2677/2012), allo stesso non sono applicabili le disposizioni di cui all’art. 345 c.p.c., e ciò, come chiarito dai Giudici della Suprema Corte “non consente di collegare preclusioni di alcun tipo alla mancata presentazione di osservazioni da parte del creditore il cui credito sia stato ridotto o escluso nel progetto di stato passivo predisposto dal curatore”.

La presentazione di osservazioni al progetto di stato passivo è, dunque, una facoltà e non un onere del creditore, come d’altronde è reso evidente dalla lettera dell’art. 95, comma 2, Legge Fallimentare.

(Antonella Mafrica – a.mafrica@lascalaw.com)

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