Diritto dell'esecuzione Forzata

Inopponibile al terzo che trascrive il pignoramento l’errore sulle generalità del debitore che ricorre nell’atto di acquisto dell’immobile

Cass., 8 febbraio 2013, n. 3075

Massima: Non è opponibile al terzo, che ha provveduto a trascrivere un pignoramento immobiliare in danno di un soggetto indicato con la stessa data di nascita risultante dall’atto con cui questi risulta avere acquistato i beni staggiti, l’eventuale erroneità in quest’ultimo e nel pignoramento della data di nascita del debitore stesso, riportata pure nelle note di trascrizione, né, pertanto, l’atto di acquisto da parte di terzi trascritto, quand’anche in tempo anteriore al pignoramento, nei confronti del debitore con generalità che, sebbene corrispondenti a quelle reali, siano però diverse da quelle risultanti dal detto atto di provenienza. (leggi la sentenza per esteso)

In materia di pubblicità immobiliare, la Suprema Corte, con Sentenza 3075/2013, nel ribadire che nel nostro ordinamento giuridico la funzione essenziale della trascrizione è quella di rendere pubblici determinati eventi giuridici, ne sottolinea il  suo carattere formale, con la conseguenza che per stabilire se ed in quale limite un atto sia opponibile ai terzi, deve necessariamente aversi riguardo al contenuto della nota di trascrizione.

Da ciò ne discende che non è opponibile al terzo che ha trascritto un pignoramento immobiliare l’erroneità della data di nascita dell’esecutato, in species contenuta nella nota di trascrizione dell’atto con cui quest’ultima aveva originariamente acquistato i beni, errore poi riportato dal creditore nel pignoramento e dunque nella successiva nota di trascrizione.

E’ dunque di meridiana evidenza che la continuità delle trascrizioni in danno dell’esecutato giova al creditore – terzo incolpevole rispetto alla erronea identificazione determinatasi ab origine dalla trascrizione della compravendita del cespite.

Corollario ne è che deve considerarsi inefficace nei suoi confronti l’atto di acquisto da parte di terzi dell’immobile esecutato trascritto anteriormente al pignoramento, sebbene contenente le esatte generalità della dante causa.

(Andrea Visaggio – a.visaggio@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Dopo il pagamento del decreto ingiuntivo, niente esecuzione per le spese successive

Nel caso in cui il debitore estingua il proprio debito, comprensivo degli interessi e delle spese pr...

Diritto dell'esecuzione Forzata

Esecuzione forzata, al via le modifiche introdotte dal decreto semplificazioni pignoramento: attenti alla nota?

Il 13 febbraio è entrata in vigore la legge di conversione del Decreto Legge 14 dicembre 2018 n. 13...

Diritto dell'esecuzione Forzata

Pignoramento dei diritti parziari: obbligo o facoltà?

È facoltà del creditore ipotecario agire in via esecutiva direttamente e nei soli confronti del pr...

Diritto dell'esecuzione Forzata