Contratti

Inesatto adempimento: grava sul debitore l’onere di dimostrare l’avvenuto, esatto, adempimento

Cass., 20 gennaio 2015, n. 826

Il dictum contenuto nella sentenza delle Sezioni Unite n. 13533/2001 è ormai divenuto un pilastro fondamentale del nostro sistema processualcivilistico, il cui perimetro d’azione risulta oggi integrato da un intervento giurisprudenziale la cui portata riflette la sua essenza in sede contenziosa, nella quale trova esatta collocazione.

In sintesi, questo è quanto affermato dalle Sezioni Unite nel lontano 2001: “Il creditore, sia che agisca per l’adempimento, per la risoluzione o per il risarcimento del danno, deve dare la prova della fonte negoziale o legale del suo diritto e, se previsto, del termine di scadenza, mentre può limitarsi ad allegare l’inadempimento della controparte: sarà il debitore convenuto a dover fornire la prova del fatto estintivo del diritto, costituito dall’avvenuto adempimento” (cfr. Cass., Sezioni Unite, 30.10.2001 n. 13533. Più di recente anche Cass., sez. II, 11.04.2013, n. 8901; Trib. Messina, 06.02.2014, n. 271; e Trib. Messina, 952/2014).

In questi anni, l’insegnamento tralatizio dei Giudici di Piazza Cavour ha continuato fornire spunti interessanti per un’ulteriore adattamento sistematico del principio, alimentato la giurisprudenza di merito, ma non anche quella della Corte di Cassazione, rimasta saldamente ancorata all’insegnamento delle Sezioni Unite.

Di recente, tuttavia, la Cassazione, mossa forse da una spinta rigenerativa, ha ritenuto opportuno chiarire che: “anche nel caso in cui sia dedotto non l’inadempimento dell’obbligazione, ma il suo inesatto adempimento, al creditore istante sarà sufficiente la mera allegazione dell’inesattezza dell’adempimento (per violazione di doveri accessori, come quello di informazione, ovvero per mancata osservanza dell’obbligo di diligenza, o per difformità quantitative o qualitative dei beni), gravando ancora una volta sul debitore l’onere di dimostrare l’avvenuto, esatto adempimento” (Cass., 20.01.2015, n. 826).

Dunque, ad oggi possiamo senz’altro affermare che, anche nei casi in cui l’inadempimento sia inesatto e/o parziale, grava comunque, e sempre, sul debitore l’onere di dimostrare l’avvenuto esatto adempimento.

27 gennaio 2015

Iliza Ugliano-i.ugliano@lascalaw.com

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