La parte deve partecipare personalmente alla mediazione

Inerzia del mediatore? Paga l’attore!

Il deposito dell’istanza di mediazione non è sufficiente per ritenere ottemperato l’obbligo di esperire la mediazione prevista dal d. lgs. 28/2010. È onere dell’attore, pena l’improcedibilità della domanda, verificare anche che – in un congruo termine – l’istituto di mediazione fissi il primo incontro e ne dia tempestiva comunicazione alla parte invitata.

Questo quanto recentemente affermato dal Tribunale di Roma, con la sentenza n. 7159/2017 del 10.04.2017.

Nel caso di specie, nell’ambito di un giudizio introdotto a danno di un istituto di credito ed inerente la ripetizione di somme asseritamente indebite, parte attrice alla prima udienza dava atto di aver provveduto a depositare l’istanza di mediazione presso un conosciuto organismo di mediazione. Il Giudice, preso atto, rinviava l’udienza di oltre cinque mesi per permettere l’esperimento della mediazione obbligatoria. Ciò nonostante l’incontro di mediazione non si teneva, né l’attore forniva prova di essersi attivato affinché venisse fissato il primo incontro e comunicato alla banca.

L’Ill.mo giudice adito dichiarava pertanto l’inammissibilità della domanda attorea osservando che “Al riguardo l’art. 8 del D. Lgs. 28/2010 prevede che “… All’atto della presentazione della domanda di mediazione, il responsabile dell’organismo designa un mediatore e fissa il primo incontro tra le parti non oltre trenta giorni dal deposito della domanda. La domanda e la data del primo incontro sono comunicate all’altra parte con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, anche a cura della parte istante….”, come del resto previsto anche dal Regolamento di procedura scelto dagli attori (cfr. doc. A, allegato alla memoria autorizzata di parte convenuta: art. 3: “…La domanda e la data del primo incontro sono comunicate all’altra parte con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, anche a cura della parte istante”). Pertanto con il ‘congruo rinvio’ all’udienza del 20/9/2016, disposto alla precedente udienza del 19/4/2016, parte attrice aveva tutto il tempo materiale, non solo per verificare il buon esito dell’istanza del 18/4/2016, ma anche, se del caso alla luce della riferita inerzia dell’organismo di mediazione prescelto, per attivare una nuova procedura con nuova istanza e quindi per consentirne lo svolgimento in tempo utile per l’udienza di rinvio del 20/9/2016.”

Tribunale di Roma, 10 aprile 2017, n. 7159 (leggi la sentenza)

Valentina Vitali – v.vitali@lascalaw.com

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