Diritto dell'Esecuzione Forzata

Inefficacia del vincolo di destinazione ex art. 2645 ter sul bene già di proprietà della parte e conseguente pignorabilità dello stesso

Tribunale di Reggio Emilia, 12 maggio 2014 (leggi la sentenza per esteso)

Con l’ordinanza Sez. Civ. del 12/05/2014 del Tribunale di Reggio Emilia è in discussione la pignorabilità di un bene. Su tale bene, già di proprietà dell’esecutato, è apposto un vincolo di destinazione  funzionale “al soddisfacimento delle esigenze abitative e in generale ai bisogni del nucleo familiare”, individuando quale termine finale il quarantesimo compleanno della figlia di lui. Potendo i beni vincolati essere esecutivamente aggrediti solo per debiti contratti per lo scopo di destinazione, l’esecutato deduce l’impignorabilità del bene in quanto il debito è di natura professionale.

L’attenzione del Collegio giudicante, che ha rigettato il reclamo, si rivolge all’ in configurabilità nel caso in esame di un negozio destinatorio puro. Sul piano sostanziale l’art. 2645 ter c.c. non riconosce la possibilità dell’auto-destinazione unilaterale (nel caso de quo il bene è già in proprietà della parte) ma si riferisce alle sole ipotesi di destinazione traslativa collegata ad altra fattispecie negoziale con causa propria. In caso contrario si eroderebbe il principio della responsabilità patrimoniale di cui all’art. 2740 c.c. potendo la volontà unilaterale del debitore  sottrarre beni alla garanzia dei creditori.

In ogni caso, il vincolo di destinazione in esame non supera il vaglio di meritevolezza dei fini prescritto dall’art. 2645 ter. La parte, in vista delle potenzialità lesive del vincolo, nei confronti dei creditori, avrebbe dovuto indicare chiaramente le ragioni che l’avevano indotta a optare per quella specifica tipologia, non limitandosi a un’indicazione generica ma evidenziandone la liceità dello scopo e la prevalenza dell’interesse realizzato rispetto all’interesse sacrificato dei creditori del disponente estranei al vincolo (così App. Trieste, sent. n.1002/2013).

23 maggio 2014

(Roberta Pisano – r.pisano@lascalaw.com)

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