Diritto Processuale Civile

Inammissibilità del ricorso straordinario per cassazione in presenza di un mezzo di impugnazione tipico

Cass. Civile, 19 dicembre 2014, n. 27301

Con la pronuncia in commento la Suprema Corte ribadisce ancora una volta il principio già enunciato dalla giurisprudenza di legittimità secondo il quale “ove di un provvedimento di estinzione del processo esecutivo si intenda impugnare il solo capo di condanna del debitore alle spese, il mezzo di impugnazione è il reclamo ai sensi dell’art. 630 c.p.c., non essendo ammissibile, in presenza di un mezzo di impugnazione tipico, il ricorso straordinario per cassazione” (Cass. Civ. 19540/13).

Muovendo da tale premessa, nel caso di specie, la Corte di Cassazione ha quindi ritenuto inammissibile il ricorso straordinario per cassazione presentato avverso il provvedimento di liquidazione delle spese con il quale il Tribunale di merito aveva assegnato le somme portate dal libretto vincolato all’ordine del giudice in favore della creditrice procedente, nonostante tale pronuncia fosse stata resa in un momento successivo a quella di estinzione del processo esecutivo.

Il Supremo Collegio, infatti, nel ribadire che, avverso il provvedimento del giudice dell’esecuzione contenente la dichiarazione di estinzione del processo esecutivo per causa tipica, è esperibile il rimedio tipico del reclamo al collegio ai sensi dell’art. 630 c.p.c., ha fatto un’ulteriore precisazione statuendo che tale rimedio è esperibile, non solo quando la pronuncia abbia ad oggetto la sussistenza o meno dei requisiti di estinzione, ma altresì quando, pur non essendo in contestazione la legittimità dell’estinzione, si intenda comunque impugnare la condanna alle spese del giudizio del processo esecutivo contenuta quale capo accessorio della stessa ordinanza di estinzione.

Il Collegio ha quindi ritenuto che in tale eventualità al provvedimento di condanna alle spese non possa non applicarsi il regime impugnatorio dell’ordinanza di estinzione, in quanto la decisione sulle spese è intrinsecamente correlata all’estinzione del processo esecutivo e non si configura come un effetto dell’estinzione, bensì come un capo accessorio della pronuncia di estinzione.

Muovendo da tale assunto i giudici di legittimità hanno infine precisato che tale principio deve applicarsi anche quando, come nel caso in esame, il giudice dell’esecuzione decida sulle spese con un provvedimento che, pur non contenuto nell’ordinanza di estinzione, non si configuri tuttavia come un provvedimento autonomo, ma ne integri e completi il contenuto.

22 gennaio 2015

Laura Pelucchi – l.pelucchi@lascalaw.com

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