A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

Inammissibile il regolamento di competenza oltre la prima udienza di trattazione

Il regolamento di competenza, ai sensi dell’art. 45 c.p.c., da parte del giudice investito della controversia è tempestivo solo se promosso entro la prima udienza di trattazione, anche a seguito della riserva assunta in quella sede, nei termini di cui all’art. 38 c.p.c..; in difetto lo stesso viene dichiarato inammissibile.

Questo è il principio di diritto espresso dalla Suprema Corte di Cassazione nell’ordinanza in commento, avente ad oggetto il ricorso per conflitto di competenza proposto dal Tribunale di Chieti nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace, nel quale la parte opponente ha introdotto una domanda riconvenzionale di valore ben superiore (45.000,00 Euro circa) rispetto alla competenza per valore del giudice adito, che si è spogliato dell’intera causa rimettendola al Tribunale.

Il Tribunale di Chieti, dinanzi al quale la causa era stata riassunta, ha proposto il regolamento di competenza d’ufficio, assumendo che il Giudice di pace, in quanto funzionalmente competente sull’opposizione avrebbe dovuto separare le due cause, trattenendo presso di sé il giudizio di opposizione, spogliandosi solo della domanda riconvenzionale eccedente la sua competenza per valore, in conformità al principio di diritto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 272 del 2015.

Pur condividendo il principio sopra richiamato, i Supremi Giudici di legittimità, hanno ritenuto che lo stesso non fosse applicabile nella fattispecie de quo, ritenendo di dover esaminare in via preliminare il profilo circa la tempestività del ricorso e la sua ammissibilità.

Nel caso di specie, la prima udienza di trattazione si è tenuta in data 05/11/2018 avanti al giudice onorario che ha rinviato la causa per i medesimi incombenti, stante la redistribuzione del ruolo con assegnazione del fascicolo al magistrato togato, senza svolgere alcuna trattazione. Il Giudice togato alla prima udienza successiva del 21/01/2019, si è riservato e, a seguito dello scioglimento della stessa, ha proposto d’ufficio il regolamento di competenza.

Sul punto, i Supremi Giudici hanno rilevato che, salvo il potere di autorganizzazione iniziale che consente al giudice istruttore di differire la prima udienza rispetto a quella indicata in atto di citazione, non è consentito né al giudice, né alle parti disporre dei tempi di svolgimento del giudizio, in ossequio ai principi di ragionevole durata del processo, oralità della trattazione e concentrazione. Inoltre, nella pronuncia si precisa che ai giudici onorari è consentito delegare ogni attività, ad eccezione di quelle espressamente escluse dalla legge (R.D. 30 gennaio 1941 n. 12, art. 43 bis, introdotto dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, art. 109).

Alla luce di ciò, il giudice onorario è titolare di pieni poteri e, nell’ambito della udienza di sostituzione del giudice togato, può e deve svolgere tutte quelle attività che avrebbe dovuto svolgere il sostituito. Pertanto, nel caso di specie, il giudice onorario durante la prima udienza avrebbe dovuto compiere tutte quelle verifiche e assumere i provvedimenti prescritti ex lege, e quindi sollevare il conflitto di competenza, al fine di evitare preclusioni definitive.

Per questi motivi, il regolamento di competenza è stato dichiarato inammissibile dai Supremi Giudici e la causa è stata rimessa al Tribunale ordinario per il prosieguo.

Cass., Sez. VI Civile-3, 29 ottobre 2019, ordinanza n. 27731

Carlotta Gioli – c.gioli@lascalaw.com

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