Diritto Processuale Civile

Inammissibile il ricorso straordinario ex art. 111 cost. avverso le decisioni del g.e. in quanto prive di definitività e di decisori età

Cass., 6 marzo 2013, Sez. VI, n. 5582

Massima: “L’ordinanza che autorizza il sequestro conservativo non può essere impugnata con ricorso per cassazione ex art. 111 Cost.: questo, infatti, può essere attivato soltanto per far valere violazioni di legge nonché contro provvedimenti adottati dagli organi giurisdizionali, che, sebbene non qualificati dalla legge come sentenze, hanno natura di decisione, perché giudicano in ordine a situazioni di diritto sostanziale, presentano attitudine a formare il giudicato, sono definitivi e non sono soggetti a riesame” (leggi la sentenza per esteso)

Nel caso sottoposto al vaglio della Suprema Corte, un creditore proponeva ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. avverso un provvedimento emesso dal Giudice dell’Esecuzione che, in accoglimento di un’eccezione promossa dal debitore, revocava il provvedimento di sequestro conservativo disposto in precedenza su istanza del creditore procedente.

L’art. 111 Cost. prevede il c.d. ricorso straordinario in cassazione.

Tale ricorso, come chiarito dalla Corte di Cassazione sulla scia di un’interpretazione giurisprudenziale ormai consolidata, può essere proposto solo contro i “provvedimenti adottati dagli organi giurisdizionali, che, sebbene non qualificati dalla legge come sentenze, hanno natura di decisione, perché giudicano in ordine a situazioni di diritto sostanziale delle parti, presentano attitudine a formare il giudicato, sono definitivi e non sono soggetti a riesame.

La Suprema Corte ha poi precisato che i provvedimenti assunti dal Giudice dell’Esecuzione sono di norma privi del carattere della definitività perché tendono a perdere efficacia se non attivati nei termini di legge e, comunque, possono essere oggetto di possibili impugnazioni nelle varie fasi dell’iter processuale che porta alla concreta realizzazione del diritto.

Sul punto, la Corte ha inoltre osservato che, con la riforma del procedimento cautelare operata dalla legge n. 52/2006, le contestazioni mosse contro il provvedimento che autorizza il sequestro conservativo sono di competenza del giudice di merito che potrà modificarle, integrarle, revocarle e non assumono natura di opposizione agli atti esecutivi o all’esecuzione, ma conservano la natura di eccezioni del soggetto che ha subito la misura cautelare.

Nella fattispecie, l’ordinanza con cui il Giudice dell’Esecuzione aveva autorizzato il sequestro conservativo era revocabile o, comunque, modificabile dal Giudice medesimo, nonché reclamabile ai sensi dell’art. 663 terdecies c.p.c., ed era, dunque, priva di definitività o di decisorietà.

Per tale ragione, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione ex art. 111 Cost..

(Francesca Fumagalli – f.fumagalli@lascalaw.com)

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