La rivincita del promissario acquirente

Improcedibilità dell’Appello per mancanza di note scritte

L’effetto processuale del mancato deposito di note scritte per l’udienza cartolare equivale alla mancata comparizione della parte in udienza.

Questo è il principio affermato della Corte d’Appello di Napoli nella pronuncia in commento.

La Corte d’Appello di Napoli applica il principio di cui all’ art 83, comma 7, lett h) del D.l. n. 18/2020 che prevede, per contrastate l’emergenza epidemiologica COVID 19, che lo svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti si svolgano mediante lo scambio e il deposito in telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni, e prevedono la successiva adozione fuori udienza del provvedimento del giudice.

La Corte d’Appello precisa che ove lo scambio e il deposito delle note avviene, lo svolgimento dell’udienza deve ritenersi avvenuto e il giudice dovrà adottare il suo provvedimento fuori udienza. Invece, nel caso in cui i procuratori delle parti non provvedano né allo scambio né al deposito di note scritte dovrà intendersi che le parti non hanno preso parte all’attività processuale. Infatti, la Corte d’Appello precisa che il legislatore nel prevedere il deposito telematico di note scritte ha inteso un surrogato della comparizione fisica dei difensori delle parti in udienza tenuta dal giudice, la cui mancanza viene equiparata simmetricamente alla diserzione dell’udienza da parte del difensore rimasto inerte.

Nel caso di specie la parte soccombente nel giudizio di primo grado celebrato innanzi al Tribunale di Torre Annunziata proponeva appello innanzi alla Corte d’Appello di Napoli per chiedere la riforma della sentenza di primo grado.

Nel giudizio d’appello alla prima udienza di comparizione parti e trattazione l’appellante non compariva e la causa veniva rinviata ex art 348, comma II, cpc ad altra udienza. Quest’ultima udienza, come da disposizioni emergenziali adottate per fronteggiare l’emergenza epidemiologica Covid 19, è stato disposto che si sarebbe svolta con le modalità dell’art 83, comma 7, lett h) del DL  n. 18/2020, ovvero mediante il deposito di note scritte entro le ore 10:30 del giorno d’udienza corredate della prova dell’invio a mezzo PEC ai difensori/procuratori delle altre parti costituite, con l’avviso che “ il mancato deposito di dette note entro il suddetto orario potrebbe essere considerato dai colleghi giudicanti equivalente alla diserzione dell’udienza, con tutte le conseguenze normalmente previste dalla legge per questa eventualità”. I procuratori dell’appellante non depositavano note scritte.

La Corte d’Appello di Napoli, applicando i principi sopra esposti, con provvedimento fuori udienza, verificata la mancanza di note scritte, equiparandola a mancata comparizione dell’appellante in udienza ex art 348, comma II, cpc dichiarava l’improcedibilità del giudizio d’appello.

Corte d’Appello Napoli, Sez. V, 16 giugno 2020, n. 2151

Sara Rovigo – s.rovigo@lascalaw.com

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