L’improcedibilità della domanda deve essere sollevata in prima udienza

L’improcedibilità della domanda deve essere sollevata in prima udienza

La Suprema Corte di Cassazione è tornata ad esprimersi sulla improcedibilità della domanda attorea per mancato esperimento della mediazione obbligatoria ex art. 5 D.Lgs. n. 28 del 2010, chiarendo entro quando e ad opera di chi l’eccezione deve essere svolta, anche nel caso specifico del processo sommario di cognizione.

La sentenza in commento prende le mosse da un ricorso presentato da una Società al fine di vedere riformata una sentenza di secondo grado emessa dalla Corte d’Appello di Roma. La ricorrente, tra gli altri motivi, contestava la violazione e falsa applicazione di legge in relazione al D.Lgs. n. 28/2010, art. 5 comma I. La Società riteneva infatti che la Corte di Appello avesse errato nel non aver dichiarato improcedibile la domanda svolta da un Istituto di Credito in difetto di esperimento della procedura di mediazione obbligatoria.

La Suprema Corte ha ritenuto tale motivo inammissibile in quanto, come emerge chiaramente dal disposto di legge, l’improcedibilità della domanda per mancato preventivo esperimento della procedura di mediazione “deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza”.

Da ultimo, la Cassazione posto che il primo grado di giudizio si è celebrato secondo le forme del “processo sommario di cognizione, ex art. 702 bis c.p.c., ed essendosi lo stesso sostanziato – come attesta la sentenza impugnata – in un “unica udienza”,” ha statuito cheil rilievo della improcedibilità, “ope exceptionis” ovvero “ex officio”, della domanda proposta sarebbe dovuto avvenire in occasione della sua celebrazione, donde la sua intervenuta preclusione”.

Alla luce quindi della sentenza in commento, come anche dei precedenti giurisprudenziali (ex multis Cass. Sez. III, sent. 13 aprile 2017 n. 9557), non vi è più alcun dubbio che sia onere del convenuto – quando non provveda in tal senso il Giudice – far rilevare in prima udienza che la domanda dell’attore debba essere dichiarata improcedibile per via del mancato esperimento della mediazione obbligatoria ex art. 5 D.Lgs. n. 28 de l 2010.

Cass., Sez. III Civ., 13 novembre 2018, n. 29017 

Angelo Pasculli – a.pasculli@lascalaw.com

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