Diritto Processuale Civile

Il successore a titolo particolare e la condanna alle spese giudiziali

Cass., n. 1633, sez. II civile, 27 gennaio 2014 (leggi la sentenza per esteso)

Con la sentenza in data 27 gennaio 2014, n. 1633, la Corte di Cassazione, sez. II Civile ha espresso il principio secondo il quale “il successore a titolo particolare nel diritto controverso, che abbia preso parte al giudizio d’appello ed in tale grado sia, unitamente al suo dante causa, rimasto soccombente, non può essere condannato a rimborsare alla controparte le complessive spese del giudizio di primo grado, qualora a tal ultimo giudizio sia rimasto estraneo.”

Nel giudizio d’appello, incardinato dalla proprietaria di un terreno, rimasta soccombente nel processo primo grado, avente ad oggetto l’accertamento di una servitù di passaggio, veniva citato in giudizio, ai sensi dell’art. 111 c.p.c., il soggetto che aveva acquistato il lotto, con atto successivo alla sentenza di primo grado.

Il giudizio d’appello si chiudeva con la soccombenza del dante causa e dell’avente causa, i quali venivano condannati in solido alla rifusione, a favore della parte vittoriosa, delle spese del giudizio di primo grado.

La Suprema Corte ha cassato la sentenza della Corte d’Appello, limitatamente alla parte in cui recava condanna dell’acquirente a rimborsare alla controparte le spese e quanto corrisposto ai consulenti tecnici d’ufficio del primo grado di giudizio.

La Corte di Cassazione ha, infatti, stabilito che in forza dell’art. 111 c.p.c., il successore a titolo particolare nel diritto controverso subisce esclusivamente gli effetti sostanziali della sentenza relativa al giudizio al quale non abbia partecipato. Gli effetti di rito, invece, tra i quali è compresa la condanna alle spese, operano esclusivamente nei confronti delle parti processuali.

Solo se è intervenuto o è stato chiamato, il successore potrà essere condannato alle spese (sent. n. 773/80), mentre ove, come nel caso di specie, lo stesso non sia stato parte del giudizio, la condanna del dante causa alle spese non potrà avere effetti nei suoi confronti (Cass. 31.10.2005, n. 21107).

05 maggio 2014

(Maddalena Careddu – m.careddu@lascalaw.com )

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