Mediazione bancaria

Il rapporto tra negoziazione assistita facoltativa e mediazione obbligatoria

Trib. Verona, III Sez., 23 Dicembre 2015, n. 8194 (leggi l’ordinanza)

L’esito negativo di una procedura stragiudiziale prevista obbligatoriamente per una determinata controversia non esonera le parti dall’esperimento della negoziazione assistita che sia prevista per quella stessa controversia e viceversa: ne consegue che, pur in mancanza di una chiara previsione normativa, lo stesso iter debba essere seguito nel caso in cui in relazione ad una controversia soggetta a mediazione obbligatoria sia stata prima esperita una negoziazione assistita facoltativa”.

Questo è quanto ha statuito la Terza Sezione Civile del Tribunale di Verona con Ordinanza n. 8194 del 23 Dicembre 2015 in un obiter dictum pronunciato in occasione di una controversia vertente sulla mancata esecuzione di un contratto preliminare d’affitto d’azienda.

In particolare, il giudizio veniva instaurato a seguito di opposizione a decreto ingiuntivo emesso dal giudice su ricorso proposto dalla parte promittente conduttrice che pretendeva la restituzione del doppio della caparra confirmatoria corrisposta a favore della parte promittente locatrice al momento della stipulazione del preliminare, la quale si era resa inadempiente, avendo rifiutato di stipulare il contratto definitivo.

Il ricorrente, prima di procedere dinanzi al giudice ordinario, aveva tentato – invano – di risolvere la controversia in via stragiudiziale, inoltrando una proposta di negoziazione assistita, ai sensi del D.L. 132/2014 convertito  nella legge 162/2014, alla quale controparte non aveva aderito.

Il giudice scaligero, nel riscontrare tale circostanza, ha altresì rilevato che la controversia pendente rientra tra quelle per le quali il D. Lgs 28/2010, art. 5 comma 1 bis, richiede, in via preliminare, l’instaurazione obbligatoria della procedura di mediazione.

Secondo il Tribunale, l’art. 3 comma 5 primo periodo del D.L. 132/2014 conv. in L. n. 162/2014 (che ha introdotto l’istituto della negoziazione assistita) nel disporre che “Restano ferme le disposizioni che prevedono speciali procedimenti obbligatori di mediazione e conciliazione comunque denominati …”, non fa altro che imporre espressamente il cumulo tra negoziazione assistita obbligatoria ed altre procedure stragiudiziali obbligatorie, imposte dalla legge o da clausole contrattuali, salvo i casi in cui la legge imponga la mediazione obbligatoria: in tale ultima circostanza, soltanto la mediazione va esperita.

Alla luce di quanto detto, quindi, in caso di controversia avente ad oggetto una fattispecie rientrante nelle previsioni di cui all’art. 5 comma 1 bis, per la quale, però, la parte interessata ha dapprima presentato, senza esito positivo, proposta di negoziazione assistita facoltativa, le parti coinvolte non sono esonerate dall’esperire, in ogni modo, il tentativo di mediazione, preliminarmente all’eventuale giudizio ordinario.

17 febbraio 2016

Biagio Torsellob.torsello@lascalaw.com

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