Diritto Processuale Civile

Il pignoramento prosegue anche senza la firma dell’avvocato sulla copia notificata al debitore, non essendo affetto da nullità

La giurisprudenza si è recentemente pronunciata (6 agosto 2012 – Tribunale di Reggio Emilia)  rigettando l’istanza di sospensione dell’esecuzione avanzata da un opponente che sosteneva la nullità del pignoramento azionato contro di lui sulla base della considerazione che la copia del pignoramento a lui notificata non risultava sottoscritta dal difensore del procedente che si era limitato ad autenticare la procura conferita dal proprio cliente.

Il Giudice dell’esecuzione nel rigettare l’opposizione si è mosso dalla considerazione che la mancanza della sottoscrizione del procuratore nella copia notificata non incide sulla validità di questa, qualora detta sottoscrizione sussista nell’originale e la copia fornisca a controparte elementi che facciano acquisire la certezza della provenienza dal procuratore, essendo tale provenienza inequivocabilmente attestata dalla relata dell’Ufficiale Giudiziario.

Il suddetto principio di diritto per il quale “l’assenza di sottoscrizione della parte e del suo difensore sulla copia notificata del precetto non è causa di nullità dell’atto…qualora l’ufficiale giudiziario attesti di aver ricevuto tale copia dal difensore ivi indicato e la copia risulti conforme all’originale” era stato già enunciato dalla sentenza della Cass. Civ. n. 8593/2001 nel caso del precetto ed a maggior ragione si deve ritenere applicabile al caso del pignoramento, in quanto trattasi di atto compiuto dallo stesso Ufficiale Giudiziario.

In tale contesto è stato affermato addirittura che neanche l’assenza della firma dell’Ufficiale Giudiziario porterebbe alla nullità dell’atto (crf. Cass. N. 99/1978), in quanto quest’ultima si verifica solo se la sottoscrizione dell’ufficiale difetti sull’originale dell’atto e non anche sulla copia, poiché sull’originale serve a legittimare la paternità dell’atto, mentre sulla copia serve solo a certificare tale paternità e potrebbe pertanto essere sostituita da qualsiasi altra indicazione che certifichi la provenienza dell’atto dall’ufficiale giudiziario.

Nel caso di specie il Giudice, nel respingere l’istanza di sospensione avanzata dall’opponente, ha altresì fatto riferimento alle pronunce giurisprudenziali (crf Cass. Civ. n. 6225/05; Cass. Civ. n. 4617/04…) in base alle quali la firma del difensore sugli atti di cui all’art. 125 c.p.c., apposta anche solo sotto la certificazione dell’autenticità della sottoscrizione della parte ha lo scopo, oltre che di certificare l’autografia del mandato, di sottoscrivere tale atto. Pertanto neppure in tale caso sussiste la nullità dell’atto per mancata sottoscrizione da parte del procuratore.

(Federica Martini – f.martini@lascalaw.com)

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