Diritto dell'Esecuzione Forzata

Il notaio deve consultare l’Ufficio Usi Civici della Regione prima di effettuare il rogito: in mancanza sarà professionalmente responsabile

Tribunale di Napoli, Sez. VIII, 3 marzo 2014, n. 3615

Con la sentenza di n. 3615 del 3 marzo scorso il Tribunale di Napoli, Sez. VIII, sulla traccia lasciata da svariate sentenze della Cassazione in tema di responsabilità professionale (ex plur. n. 3427 del 14.2.2014; n. 1438 del 30.1.2014), ha cristallizzato il principio di diritto secondo il quale il notaio, incaricato della stipula di un contratto di finanziamento ipotecario, ha non solo l’obbligo giuridicamente statuito di consultare i pubblici registri immobiliari, al fine di poter individuare le formalità antecedenti il ventennio, ma anche di operare le opportune verifiche presso l’Ufficio Regionale degli Usi Civici, agevolmente accessibile.

Nei fatti. Il Tribunale adìto ha accolto la domanda risarcitoria proposta da una banca a carico di un notaio, il quale aveva stipulato il contratto di mutuo garantito da iscrizione d’ipoteca volontaria su di un immobile risultato, in sede di processo di espropriazione, gravato di usi civici e, come tale, non assoggettabile a vendita forzosa; infatti, nel corso del giudizio, l’istituto di credito provava documentalmente l’impossibilità di agire in via esecutiva per il recupero del proprio credito, in ragione della dichiarazione di estinzione anticipata della procedura, pronunciata dal giudice dell’esecuzione alla luce dell’esistenza dei menzionati pesi sul bene staggito.

Nel caso specifico, quindi, il Tribunale ha evidenziato come la sussistenza degli usi civici ben avrebbe potuto essere rilevata dal notaio mediante la debita consultazione degli appositi registri tenuti presso l’ente regionale e tale attività, se espletata, avrebbe consentito alla banca di essere informata e di adottare una differente strategia per la tutela della propria posizione creditoria.

In sostanza: per il notaio richiesto della preparazione e stesura di un atto pubblico nel quale vengano in rilievo diritti reali su beni immobili, la preventiva verifica della libertà e disponibilità del bene costituisce un obbligo assoluto. Del pari, l’informativa del cliente sull’esito dei controlli e, nell’ipotesi di constatazione di presenza di pregiudizievoli, anche il tentativo di dissuasione dalla stipula dell’atto, attività tutte ricomprese nella prestazione d’opera professionale.

La conseguenza dell’inosservanza di detti obblighi di consulenza prodromica alla stipula, dà luogo a responsabilità per inadempimento del contratto di prestazione d’opera professionale, ed a nulla rileva che la legge professionale non vi faccia riferimento, posto che la stessa si fonda sulle norme che disciplinano il rapporto privatistico tra notaio e cliente.

26 settembre 2014

(Giuliana Bano – g.bano@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Mario Valentino vs. Valentino

Oggi entra in vigore il decreto legge 28 ottobre 2020 n. 137 (cd “decreto ristori”) il quale pre...

Coronavirus

Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Con la sentenza in commento il Tribunale di Catania è stato chiamato a decidere relativamente ad un...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

Il Tribunale di Udine si è pronunciato sull’inopponibilità al creditore pignorante della trascr...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

X