Diritto Processuale Civile

Il NO del Tribunale di Foggia alla concessione (parziale) della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto

Ordinanza del Tribunale di Foggia, 5 novembre 2014

Come noto, l’entrata in vigore del D.Lgs. 23/2002 (che ha recepito il contenuto della direttiva comunitaria 2000/35/Ce) ha cercato di mettere la parola “fine” a tutti i dubbi interpretativi in merito alla possibilità, per il creditore procedente, di ottenere in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, la concessione della provvisoria esecutività relativamente ad una sola parte della somma oggetto dell’ingiunzione.

Ed invero, con tale “nuova” formulazione, il Giudice può concedere la provvisoria parziale esecuzione del decreto ingiuntivo opposto solo sulle somme non oggetto di contestazione da parte del debitore opponente.

La riforma ha quindi comportato una vittoria per quella parte della giurisprudenza e della dottrina che rilevava l’inammisibilità della concessione dell’esecuzione provvisoria per una somma minore di quella indicata nel decreto ingiuntivo, sostenendo che ciò avrebbe comportato l’esercizio da parte del giudice del potere (non a lui attribuito) di sostituire o modificare il decreto ingiuntivo opposto.

A tale fazione appartiene anche il Giudice di Foggia che, in un caso di opposizione a decreto ingiuntivo in cui veniva contestata l’applicazione di interessi anatocistici, non ha concesso la provvisoria esecuzione per il seguente ordine di motivi: “considerato che al di fuori dell’ipotesi espressamente previste dall’articolo 648, comma 1, seconda parte c.p.c., non può essere concessa la provvisoria esecuzione parziale del decreto ingiuntivo opposto, ossia per una minor somma rispetto a quelle ingiunta, atteso che ciò si tradurrebbe in una sostituzione o modifica del decreto che spetta al giudice soltanto in fase di decisione (cfr. Cass. Sez. 3, Sentenza n. 6901 del 21/05/2001, Sez. 3, Sentenza n. 2549 del 07/07/1976); considerato che tale orientamento, contrario all’ammissibilità della concessione della provvisoria esecuzione parziale del decreto ingiuntivo, ha trovato conferma nella modifica dell’articolo 648 c.p.c. avvenuta ad opera dell’art. 9 del decreto legislativo n. 231 del 2002, il quale l’ha introdotta limitatamente alla specifica ipotesi in cui sia contestata solo una parte dell’importo ingiunto, rilevata, in altri e più chiari termini, l’inammissibilità del provvedimento parziale al di fuori dell’ipotesi espressamente prevista dall’art. 648 c.p.c……”.

L’orientamento contrapposto, invece, sostiene che tale riforma abbia comportato una reale lesione del diritto del creditore, poiché l’orientamento sposato dal Tribunale di Foggia, se da un lato delinea i contorni entro cui il Giudice può esercitare il proprio potere, dall’altro fa sorgere ulteriori dubbi in merito all’interpretazione dell’articolo relativi sia ai presupposti indicati in tale norma sia al contrasto che tale norma ha in relazione agli altri strumenti di tutela del credito previsti dal nostro ordinamento.

A parere di chi scrive, infatti, il Giudice dovrebbe essere libero di concedere l’esecuzione parziale del decreto ingiuntivo, anche in assenza della non contestazione, fatto salvo, ovviamente, che l’opposizione a decreto ingiuntivo non sia fondata su prova scritta o di pronta soluzione.

1 dicembre 2014

Iliza Ugliano – i.ugliano@lascalaw.com

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