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Il finanziamento soci e gli effetti della rinuncia al relativo credito

Come noto, nella pratica il ricorso al finanziamento da parte dei soci per patrimonializzare la società è sempre più frequente, in quanto strumento efficace per dotare la società dei mezzi finanziari necessari a  svolgere la propria attività e raggiungere, quindi, l’oggetto sociale, senza dover ricorrere ad un aumento di capitale e, dunque, porre in essere tutte quelle formalità connesse.

Il finanziamento soci rappresenta un vero e proprio prestito (e come tale dovrà essere disciplinato), da rimborsare alla scadenza pattuita, che, se non diversamente stabilito, sarà altresì produttivo di interessi legali, come un qualunque altro contratto di mutuo.

L’elemento discriminante rispetto alle altre forme di versamento soci è, dunque, il diritto dei soci alla restituzione delle somme versate: da ciò ne consegue che i versamenti soci a titolo di finanziamento devono essere iscritti a bilancio tra le passività (alla voce D.3 – “Debiti verso soci per finanziamenti”).

Per ciò che concerne, invece, la possibilità che dalla voce di debito, dette somme possano essere allocate a patrimonio netto – tenuto conto del vincolo alla restituzione – tale facoltà è percorribile solo qualora il socio finanziatore rinunci preventivamente ed espressamente al proprio credito verso la società.

Ha così natura di riserva di capitale (sia che essa serva a coprire eventuali perdite future sia che essa serva ad alimentare eventuali aumenti di capitale) quella che viene ad essere costituita con la rinuncia al credito vantato dai soci.

Se avviene, poi, una conversione del debito di finanziamento in capitale di rischio (con riqualificazione, quindi, del finanziamento da “prestito” a “versamento in conto capitale”), dottrina e giurisprudenza, quasi univocamente, ritengono necessaria una delibera assembleare che espliciti la volontà del socio finanziatore di utilizzare dette somme a copertura delle perdite o ad aumento del capitale.

25 febbraio 2015

Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com

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