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Il danno diretto quale conditio sine qua non per l’azione individuale del socio ex 2395 Cod. Civ. danno diretto

Cass., Sez. Unite, 23 ottobre 2014, n. 22573 (leggi la sentenza)

Con la sentenza del 23 ottobre 2014, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite torna ad esprimersi su un tema più volte affrontato dai giudici di legittimità (precisamente, quello concernente le condizioni per l’esperimento dell’azione di responsabilità ex 2395 Cod. Civ.), confermando i principi di diritto dagli stessi già elaborati.

Invero, nel summenzionato provvedimento, i giudizi di piazza Cavour  hanno ribadito –  avvalorando le pronunce dei giudici di merito di cui ai gradi precedenti – che l’azione ex articolo de quo e’ un’azione individuale esperibile dal socio (e dal terzo) per i danni che lo stesso ha subito nella propria sfera individuale, in conseguenza di atti dolosi o colposi compiuti dall’amministratore, ma solo se questi siano conseguenza immediata e diretta del comportamento denunciato quale illecito e non il mero riflesso del pregiudizio che abbia colpito la società (ovvero il ceto creditorio).

Diversamente, infatti, e cioè nel caso in cui il danno lamentato costituisse solo il riflesso del pregiudizio al patrimonio sociale, sarebbe proponibile la diversa azione prevista dall’art. 2394 Cod. Civ. e questo in ragione del fatto che il diritto alla conservazione del patrimonio sociale appartiene unicamente alla società medesima.

In merito, la Corte – richiamando espressamente una precedente sentenza di legittimità del 2012 – precisa che la mancata percezioni degli utili e la diminuzione del valore della quota di partecipazione non costituiscono danno diretto del singolo socio, questo perché, da un lato, gli utili fanno parte del patrimonio sociale fino all’eventuale delibera assembleare di distribuzione e, dall’altro, nonostante la quota di partecipazione invece sia un bene distinto dal patrimonio, in ogni caso, la diminuzione è conseguenza solo mediata rispetto alla condotta dell’amministratore.

19 Novembre 2014

Giada Salvini – g.salvini@lascalaw.com

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