Cass., 27 gennaio 2015, n. 1451
La Cassazione con sentenza del 27 gennaio 2015, n. 1451 ha ribadito il concetto per cui in caso di contratto stipulato con un falsus procurator possono invocarsi i principi dell’apparenza del diritto e dell’affidamento incolpevole.
Nel caso di specie è stato ritenuto valido un contratto stipulato con un’associazione sportiva, la quale sosteneva che il soggetto che ha agito, in suo nome e per suo conto, non ne avesse i poteri, proprio richiamando i principi della rappresentanza apparente. Si ravvisavano, in particolare, la buona fede del terzo contraente ed anche un comportamento colposo del rappresentato.
30 gennaio 2015
Walter Pirracchio – w.pirracchio@lascalaw.com