Contratti

Il contratto preliminare si conclude con la mera conoscenza dell’accettazione

 Cass., Sez. II, 9 dicembre 2014, n. 25923 (leggi la sentenza)

La Cassazione civile, sez. II, con 09 dicembre 2014, n. 25923 ha affrontato il caso di un mediatore che tramite telegramma ha comunicato al promissario venditore l’accettazione della sua proposta.

Confermata la possibilità per un nuncius di trasmettere l’accettazione scritta, poiché, peraltro, non oggetto di contestazione tra le parti, la Suprema Corte ha aggiunto che non è necessario che tale intermediario trasmetta il documento contenente tale accettazione del promissario acquirente. E’, infatti, sufficiente la mera comunicazione che il mediatore è in possesso dell’accettazione scritta del destinatario della proposta.

In tal senso la Corte ha, infatti, ricordato come l’art. 1326, primo comma, c.c. prevede che il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha “conoscenza” dell’accettazione dell’altra parte. Tale conoscenza, quindi, si può realizzare anche senza la sua trasmissione al proponente.

16 gennaio 2015

Walter Pirracchio – w.pirracchio@lascalaw.com

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