Contratti Bancari

Il cliente della banca on line può derogare al foro del consumatore

Cass., 23 ottobre 2012, Sez. III, n. 18171

Massima: “Per le controversie concernenti contratti negoziati fuori dei locali commerciali relativi a strumenti finanziari la competenza territoriale è determinata ai sensi dell’art. 63 d.lgs. n. 206 del 2005, giacché l’art. 46 esclude l’applicabilità ai medesimi delle sole norme di cui alla sezione I del Capo I del Titolo III della Parte III del Codice del consumo, e non anche di quelle di cui alla sezione III, cui esso accede. Da ciò deriva che il consumatore può adire un giudice diverso da quello del foro del consumatore ex art. 63 d.lgs. n. 206 del 2005, competente per territorio giusta uno dei criteri posti agli artt. 18, 19 e 20 c.p.c., senza che, in accoglimento della relativa eccezione sollevata dal professionista ovvero d’ufficio, tale giudice possa dichiarare la propria incompetenza anche a svantaggio, e cioè in pregiudizio dell’interesse, del consumatore.” (leggi la sentenza per esteso)

La Suprema Corte ha avuto modo di chiarire che il cliente della banca on line può derogare al foro del consumatore, essendo possibile scegliere un luogo comune ad altre parti o più favorevole in ogni caso di negozio concluso fuori dai locali commerciali.

Tale principio è stato pronunciato dalla Suprema Corte che con l’ordinanza in commento, che accogliendo il ricorso presentato da alcuni consumatori ha specificato che per le controversie concernenti contratti negoziati al di fuori dei locali commerciali relativi a strumenti finanziari la competenza territoriale è determinata ai sensi dell’art. 63 D. Lgs. 206/2005, perché l’art. 46 esclude l’applicabilità delle sole norme di cui alla sezione I del Capo I del Titolo III della Parte III del Codice del Consumo, e non anche di quelle di cui alla sezione III. Da ciò deriva che il consumatore può adire un giudice diverso da quello del foro del consumatore ex art. 63 D. Lgs. 206/2005, competente per territorio secondo le regole ordinarie contenute nel codice di procedura civile, senza che tale giudice possa dichiarare la propria incompetenza anche a svantaggio, e cioè in pregiudizio dell’interesse, del consumatore.

(Giuliana Poggi – g.poggi@lascalaw.com)

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