I pignoramenti esattoriali presso terzi non rientrano nelle competenze dell’ABF

L’ABF, Collegio di Roma, con una recente decisione, ha pronunciato il seguente principio di diritto:

“Rientrano tra le controversie per le quali è pendente un procedimento di esecuzione forzata che sono sottratte, in base alle Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari emanate dalla Banca d’Italia, alla competenza dell’Arbitro Bancario e Finanziario, anche quelle che attengono a profili inerenti al procedimento speciale di pignoramento esattoriale (anche nella sua fase c.d. stragiudiziale) e ai loro riflessi circa la legittimità o meno del comportamento dell’intermediario di non rendere disponibili al cliente somme risultanti sul suo conto corrente ma oggetto di pignoramento ai sensi dell’art. 72-bis del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602”.

Ebbene, con tale pronuncia, l’ABF ha ribadito che esula dalla propria competenza ogni decisione in merito a controversie per le quali sia pendente un procedimento di esecuzione forzata o di ingiunzione, includendo tra questi anche le procedure esecutive ex art. 72- bis d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602.

Nel caso di specie, parte ricorrente, dopo aver ricevuto la notifica del pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate, ha concordato la rateizzazione delle cartelle interessate ed ha chiesto alla Banca lo svincolo delle somme pignorate.

Quest’ultima si è opposta, non avendo mai ricevuto un atto formale “di rinuncia e svincolo delle somme” da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il ricorrente, pertanto, ha adito l’ABF affinché si pronunciasse in merito allo svincolo delle somme depositate sul conto corrente pignorato.

Il Collegio ABF di Roma ha ritenuto di sottoporre l’esame del procedimento a Collegio di Coordinamento, rilevando, tra l’altro, come la questione della sussistenza o meno della competenza dell’Arbitro a decidere il merito del ricorso su controversie relative ai pignoramenti esattoriali abbia dato luogo ad orientamenti non concordanti dei Collegi ABF.

All’esito della disamina, l’ABF ha ritenuto di non poter conoscere “le controversie per le quali sia pendente un procedimento di esecuzione forzata o di ingiunzione”, in conformità alle proprie Disposizioni.

Il Collegio di Coordinamento ha ritenuto che “ pur a fronte della specialità del procedimento di pignoramento esattoriale, gli aspetti controversi nel caso di specie, per quanto incidenti sul rapporto bancario tra ricorrente e intermediario resistente, riguardino profili (quelli della perdurante pendenza del procedimento di pignoramento esattoriale ovvero della sua estinzione in caso di adempimento della prima rata di pagamento dilazionato) che vanno risolti nella procedura esattoriale (che ha nell’ente di riscossione la propria autorità competente, fino a che non abbia eventualmente avvio la fase avanti al giudice dell’esecuzione).Detto procedimento, per quanto speciale, è comunque, anche se si riguarda funzionalmente, di natura esecutiva.”.

Il Collegio evidenzia che “una volta ricevuto l’ordine di pagamento diretto, il credito pignorato è immediatamente assoggettato al vincolo di indisponibilità connesso all’esecuzione di diritto speciale e il vincolo di indisponibilità non si esaurisce nell’ambito del procedimento esecutivo amministrativo ed è in grado di esplicare effetti anche nella procedura espropriativa giudiziale connessa al pignoramento esattoriale eventualmente avviata ai sensi dell’art. 72, comma 2, del d.p.r. n. 602/1973, fermo che le controversie relative alle modalità di esecuzione di questo tipo di pignoramento sono comunque rimesse al giudice dell’esecuzione attraverso i giudizi di opposizione ex art. 57 del d.p.r. n. 602/1973.”

Pertanto, la cognizione di tali profili, ivi inclusi i loro riflessi sul rapporto bancario tra ricorrente e intermediario è sottratta, dalle Disposizioni, alla competenza dell’ABF.

 Alla luce di quanto sopra, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

 Collegio ABF Roma, decisione n. 8088/2021

Francesca Schiavon – f.schiavon@lascalaw.com

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