Attento a come quereli, il falso va provato!

I diritti successori del coniuge di seconde nozze

La Cassazione ha ricordato che, secondo la consolidata giurisprudenza di legittimità, in materia di successione necessaria, ai fini della determinazione della porzione disponibile e delle quote riservate ai legittimari, occorre avere riguardo alla massa costituita da tutti i beni che appartenevano al de cuius al momento della morte, al netto dei debiti.

Tale massa va, però, maggiorata del valore dei beni donati in vita dal defunto, senza che possa distinguersi tra donazioni anteriori o posteriori al sorgere del rapporto da cui deriva la qualità di legittimario.

In particolare, nel caso di specie, è stato negato che la qualifica di legittimario in capo alla moglie, in seconde nozze, del de cuius potesse comportare una distinzione degli atti da sottoporre a riunione fittizia, ai fini dell’azione di riduzione, per il fatto che tale qualifica fosse intervenuta in un momento successivo a quella dei figli nati dal primo matrimonio. Infatti, il principio è che non si possono escludere nel donatum le liberalità effettuate dal de cuius ai propri figli prima del nuovo matrimonio.

Cass., sez. II, 7 marzo 2016, n. 4445 (leggi la sentenza)

Walter Pirracchiow.pirracchio@lascalaw.com

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