Diritto Processuale Civile

I caratteri della transazione

Cass., 25 ottobre 2013, Sez. II, n. 24164 (leggi la sentenza per esteso)

Con la sentenza in commento la Suprema Corte  ha sottolineato che,  affinché la transazione stipulata sia valida,  è necessario, da un lato, che essa cada su un rapporto giuridico avente, almeno nella opinione delle parti, carattere di incertezza e, dall’altro, che, nell’intento di far cessare la situazione di dubbio, venutasi a creare tra loro, i contraenti si facciano delle concessioni reciproche.

In buona sostanza, la pronuncia resa conferma la funzione dell’accordo transattivo che è strumento atto a porre fine ad una lite già sorta ovvero a prevenire l’instaurazione del giudizio.

Affinché una transazione sia validamente conclusa è quindi necessaria la concorrenza:

– di una situazione, attuale o potenziale, di lite;

– reciproche concessioni;

– di una situazione di oggettiva incertezza.

Senza la concomitanza di tali circostanze  non si potrà parlare di accordo transattivo così come delineato dall’art. 1965 c.c. e dalla correlata giurisprudenza.

(Giuliana Poggi – g.poggi@lascalaw.com)

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