Accertamento dell’insolvenza: fatti diversi…sentenza diversa!

Holder fallibile solo se si prova l’effettivo esercizio dell’attività imprenditoriale

L’esercizio, anche abusivo, da parte dell’holder di un’attività di direzione e coordinamento di un gruppo societario, fonte di responsabilità ex art. 2497 c.c., non comporta, di per sé, lo status di imprenditore dell’holder e non è sufficiente per l’assoggettabilità al fallimento.

È quanto stabilito dal Tribunale di Milano con sentenza del 4 febbraio 2016, secondo la quale può essere dichiarato il fallimento dell’holder, ancorché persona fisica, qualora venga dimostrato in giudizio che l’eterodirezione societaria si sia tradotta nell’esercizio di attività imprenditoriale in presenza dei tipici requisiti dello status di imprenditore di cui all’art. 2082 c.c.

Secondo il Tribunale di Milano, infatti, per l’applicazione della normativa fallimentare nei confronti dell’holder non è sufficiente il mero esercizio abusivo dell’attività di direzione e coordinamento del gruppo societario, ma devono altresì ricorrere degli ulteriori requisiti tipici dell’esercizio dell’attività imprenditoriale, quali l’assunzione dell’attività economica con spendita del nome, il perseguimento dei risultati economici, lo svolgimento dell’attività in maniera professionale e stabile con organizzazione autonoma rispetto alle altre società eterodirette del gruppo societario.

Nel caso in esame il giudice meneghino, confermando i precedenti giurisprudenziali in materia (ex multis: Cass., Sez. I, 18/11/2010 n. 23344, Cass. Sez. Un., 29/11/2006 n. 25275, Cass., Sez. I, 13/03/2003 n. 3724), ha rigettato il ricorso per la dichiarazione di fallimento proposta nei confronti del titolare di una holding unipersonale, ritenendo che non fosse stata fornita la prova degli elementi sintomatici dell’esercizio dell’attività imprenditoriale, affermando pertanto l’impossibilità di applicare la normativa fallimentare in danno dell’holder persona fisica.

Trib. Milano, 4 febbraio 2016 (leggi la sentenza)

Vito Leporale v.leporale@lascalaw.com

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche

Il Tribunale di Rimini, chiamato a pronunciarsi sull’omologa di una proposta di accordo della cris...

Crisi e procedure concorsuali

Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

Lo strano caso del credito sorto prima della pubblicazione della domanda di concordato preventivo ...

Crisi e procedure concorsuali

Omessa dichiarazione: per la punibilità del prestanome è necessario che questi persegua il dolo specifico

La cessione dei crediti costituisce una modalità anomala di estinzione dell’obbligazione e come t...

Crisi e procedure concorsuali

X