Vigilanza

Governance bancaria: emanate da Banca d’Italia le nuove disposizioni in recepimento della CRD 4

Banca d’Italia, lo scorso 6 maggio 2014, ha emanato – con il 1° Aggiornamento delle Disposizioni di Vigilanza per le Banca (Circolare 285 del 17 dicembre 2013) – le nuove disposizioni di vigilanza sul governo societario delle banche, che danno attuazione alla direttiva CRD IV, per le parti relative agli assetti di governo societario delle banche, e tengono conto delle indicazioni date dall’Autorità Bancaria Europea e dagli altri organismi internazionali, tra cui il Fondo Monetario Internazionale.

Il nuovo quadro regolamentare, composto da principi generali e disposizioni di contenuto specifico, è finalizzato a rafforzare gli assetti di governance delle banche italiane.

Le norme confermano principi già presenti nelle precedenti disposizioni, tra cui:

–          la chiara distinzione di compiti e poteri tra gli organi societari;

–          l’adeguata dialettica interna;

–          l’efficacia dei controlli;

–          una composizione degli organi societari coerente con le dimensioni e la complessità delle aziende bancarie.

Le principali novità introdotte dalla disciplina, secondo quanto evidenziato dalla stessa Autorità di Vigilanza, riguardano:

–          l’esigenza che il Consiglio di Amministrazione si concentri sulle questioni di rilievo strategico e che abbia una composizione diversificata, anche per professionalità e genere, al fine di ampliare le prospettive di analisi e proposta;

–          la presenza di almeno un quarto di amministratori indipendenti, per un più efficace contributo alla dialettica e al confronto interno;

–          il processo di nomina dei componenti, affinché sia trasparente e basato su un’analisi ex ante e una verifica ex post dei profili richiesti per l’efficace svolgimento dei compiti;

–          i limiti quantitativi alla numerosità dei consiglieri, per evitare composizioni pletoriche che possono ostacolare la funzionalità del consiglio e accrescere i costi per le banche;

–          la figura del Presidente, con il fine di valorizzarne i compiti e il ruolo super partes, anche attraverso il divieto di essere componente del comitato esecutivo;

–          l’istituzione di comitati composti da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, destinati a meglio supportare il consiglio in materie delicate e complesse (rischi; remunerazioni; nomine).

Le nuove disposizioni integrano gli obblighi di informazione al pubblico, al fine di consentire al mercato un’attenta valutazione delle scelte di governance operate dalle banche, e prevedono un congruo regime transitorio nell’adeguamento da parte del sistema bancario.

Le nuove disposizioni e i risultati della consultazione pubblica e dell’analisi di impatto della regolamentazione sono pubblicati sul sito web della Banca d’Italia e rispettivamente consultabili ai seguenti link:

http://www.bancaditalia.it/vigilanza/normativa/norm_bi/circ-reg/disp-vig-banche

http://www.bancaditalia.it/vigilanza/cons- pubblica/proc_concluse/raccolta/2014/Disp_vig_organizz_gov_societario_070214

08 maggio 2014

(Sabrina Galmarini – s.galmarini@lascalaw.com )

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