Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

Gli effetti dell’estinzione ovvero della successione dell’acquirente nei diritti particolari dei soci

Come noto, in materia di s.r.l., è “concesso ai soci prevedere in statuto l’attribuzione ad uno o più” soci di “particolari diritti” aventi ad oggetto materie  “riguardanti l’amministrazione della società o la distribuzione degli utili”, ovvero – secondo la migliore interpretazione anche notarile a riguardo – ulteriori “diritti diversi”. I soci di s.r.l. Infatti hanno ampia autonomia in tal senso “nei limiti imposti dalla legge”.

Ciò premesso, l’autonomia negoziale lasciata ai soci e’ tale per cui essi possono prevedere in statuto gli effetti della morte del titolare di tali diritti o della vendita della quota sui diritti particolari: si può’ prevedere infatti, in tutto o in parte, la loro estinzione o che essi succedano agli aventi diritto (cfr. Massima 39 consiglio notarile di Milano).

Parallelamente, è altresì lecito prevedere sin da subito in statuto, il potere degli amministratori di depositare presso il registro delle imprese, ai sensi dell’art. 2436, ultimo comma, c.c., il testo aggiornato dell’atto costitutivo o dello statuto, riportante le modificazioni derivanti dal trasferimento della partecipazione (ossia, a seconda dei casi, l’estinzione totale o parziale dei particolari diritti, la variazione della loro misura, la modificazione del nome del socio che ne è in tutto o in parte titolare, etc.), senza che sia all’uopo necessaria una deliberazione assembleare che prenda atto dell’intervenuta modificazione del testo dell’atto costitutivo.

In questo modo, si evitano evidenti problemi sia interpretativi (sulla reale volontà delle parti) sia pratici, su quale sia cioè la procedura corretta e lecita per adattare il testo dello statuto alle volontà del socio, sia esso il de cuius o il venditore.

Maria Giulia Furlanetto m.furlanetto@lascalaw.com

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