Misure antiriciclaggio minime e supplementari per i Paesi terzi

Gestione del rischio di credito e rilevazione contabile delle perdite: aggiornamento di Banca d’Italia

Con l’aggiornamento n. 26 del 5 marzo 2019 alla Circolare Banca d’Italia n. 285 del 17 dicembre 2013Disposizioni di Vigilanza per le banche”, l’Autorità di Vigilanza recepisce gli Orientamenti dell’European Banking Authority (“EBA”) del 20 settembre 2017 in materia di pratiche di gestione del rischio di credito e di rilevazione contabile delle perdite attese su crediti degli enti creditizi.

Banca d’Italia aveva comunicato all’EBA l’intenzione di conformarsi a tali Orientamenti, che erano già stati sottoposti dall’Autorità europea a una consultazione pubblica e un’analisi d’impatto della regolamentazione.

L’aggiornamento in questione, in particolare, ha modificato l’Allegato A, rubricato “Disposizioni speciali relative a particolari categorie di rischio”, delle disposizioni relative al “Sistema dei controlli interni” (Titolo IV, Parte Prima, Capitolo 3 della Circolare), dando attuazione ai principi elaborati dall’EBA, che non sono stati ancora integrati in altre circolari.

Nell’ambito dell’intervento di Banca d’Italia, assume rilievo il recepimento del primo principio contenuto negli Orientamenti, concernente la responsabilità dell’organo di gestione e dell’alta dirigenza di un ente creditizio. Ai sensi di tale principio, gli organi di gestione e l’alta dirigenza degli istituti di credito hanno la responsabilità di assicurare che gli enti dispongano di adeguate pratiche di gestione del rischio di credito, incluso un efficace sistema di controllo interno, per determinare in modo coerente adeguati fondi di accantonamento, conformemente alle politiche e alle procedure applicate dall’ente creditizio, al quadro contabile applicabile e ai rilevanti orientamenti di vigilanza.

Al fine di coordinare la terminologia adottata dall’EBA alle definizioni utilizzate nelle disposizioni nazionali, Banca d’Italia ha precisato il significato da attribuire ai termini “organo di gestione” e “alta dirigenza”. Nella Circolare, infatti, si precisa che per “organo di gestione” si intende l’“organo con funzione di supervisione strategica” e per “alta dirigenza” si intende l’“organo con funzione di gestione”.

Le modifiche introdotto dall’aggiornamento in questione sono entrate in vigore a partire dal 7 marzo scorso.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

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