Comunione legale, finché pignoramento non ci separi

Garanti consumatori e non: la scelta del foro segue il criterio della “comodità processuale”

“… la sentenza di Cass., 12 marzo 2014, n. 5705 […] ha rilevato che le esigenze di tutela del consumatore «non potevano non avere una sponda anche sul terreno processuale, attraverso la previsione di un foro comodo per l’utente, essendo di intuitiva evidenza che l’obbligo di sostenere il giudizio in una località diversa da quella di residenza o domicilio, limiterebbe fortemente il diritto del consumatore di agire in giudizio» […] questa tutela, di particolare comodità processuale per il consumatore, si spinge sino a ricoprire pure il caso di trattazione simultanea di cause avvinte da un nesso di subordinazione ovvero connesse tra loro – com’è nel caso di specie, posto che qui le parti opponenti (consumatori e non consumatori) fanno tutte riferimento ad una garanzia personale rilasciata per un medesimo debito -, in ragione della peculiare specialità e prevalenza che va riconosciuta al relativo intervento normativo (di cui all’art. 33 Cod. consumo). Risulta pienamente coerente con l’idea di proteggere la comodità processuale del consumatore, in altri termini, che alla prescrizione dell’inderogabilità del foro relativo non consegua la menomazione, di alcuna delle comuni opzioni processuali: quale quella, appunto, di proporre con altri soggetti, pur se non consumatori, cause oggettivamente connesse”.

È quanto deciso con una recente ordinanza, con cui la Cassazione ha aperto la strada alla possibilità di adire un unico foro nel caso in cui vi sia un cumulo soggettivo di garanti, alcuni dei quali qualificabili come consumatori ed altri no.

La motivazione risiede nel fatto che, in ipotesi di cause simultanee avvinte da un nesso di subordinazione ovvero connesse tra loro per l’oggetto, come nel caso in cui le parti opponenti (consumatori e non) facciano tutte riferimento ad una garanzia personale rilasciata per un medesimo debito, in ragione del carattere esclusivo del foro del consumatore le cause relative ai garanti non consumatori potranno essere promosse tutte avanti lo stesso foro, ossia quello del consumatore.

L’ordinanza, tuttavia, sembrerebbe non dire nulla in merito al caso in cui i garanti consumatori siano più di uno e altrettanti siano i garanti non consumatori: possiamo però immaginare che le cause simultanee o connesse dei garanti non consumatori possano essere proposte avanti al Tribunale competente per ognuno dei garanti consumatori.

In tale ipotesi, quindi, nel rispettare il foro di residenza o domicilio di ciascun garante consumatore, sarà comunque inevitabile dar vita ad una pluralità di cause, per quanto tra queste esista un nesso di connessione, tanto oggettiva quanto soggettiva.

Il perno, infatti, intorno al quale deve continuare a ruotare la scelta del foro del garante consumatore rimane pur sempre lo stesso.

In ogni caso, quand’anche i garanti consumatori fossero più di uno, riteniamo sia inevitabile considerare in linea con la normativa consumeristica, oltre che coerente con l’attuale interpretazione della giurisprudenza di legittimità, la possibilità di promuovere cause separate avanti il foro inderogabile di residenza o domicilio di ciascuno di essi.

Consulta l’infografica

Cass., Sez. VI, Ord. 5 agosto 2021, n. 22345

Francesco Concio – f.concio@lascalaw.com

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