Chi è onerato della prova non usi gli scalari

Foro del consumatore, garanzia e nuove tendenze

Secondo una recente pronuncia della Corte di Cassazione, ai fini della competenza territoriale, il fideiussore può essere considerato un consumatore anche se il garantito è un imprenditore.

La pronuncia in commento riguarda un caso di regolamento di competenza relativo al foro territoriale: gli Ermellini -ribaltando completamente un orientamento che poteva dirsi granitico- ritengono ora che non sia rilevante la natura professionale dell’attività svolta dal debitore principale al fine di escludere l’applicazione della normativa consumeristica nei confronti del fideiussore.

L’orientamento tradizionale della Giurisprudenza di Legittimità riteneva, come noto, che il fideiussore potesse qualificarsi come consumatore, qualora avesse prestato garanzia a favore di un soggetto professionale (Cass. 25212/2011).

In tal senso, si era espressa anche la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (causa C-45/96), precisando come la disciplina consumeristica fosse applicabile solo qualora il contratto principale fosse stato un “atto di consumo”, in virtù dell’accessorietà del contratto di garanzia.

I Giudici della Suprema Corte paiono ora abbandonare la teoria precitata, che ritiene il garante un “professionista di riflesso” ed in base alla quale il fideiussore sarebbe il “replicante” del debitore principale, con conseguente esclusione del foro del consumatore, qualora il debitore principale svolga attività professionale.

Seppure la nuova decisione non appaia condivisibile, la stessa prende le mosse da una pronuncia della Corte di Giustizia, secondo cui per risolvere la questione occorre indagare «se il rapporto contrattuale di cui alla fideiussione nel concreto rientri, oppure no, “nell’ambito di attività estranee” all’esercizio della eventuale professione specificamente svolta dal soggetto che ha prestato la garanzia».

Stante i diversi orientamenti venutisi così a creare in Cassazione, si attende di conoscere quale sarà l’atteggiamento della giurisprudenza di merito ed i prossimi sviluppi della questione.

Cass., Sez. VI, 16 gennaio 2020, n. 742

Alessandra Gambadauro – a.gambadauro@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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