L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura e sospensione della procedura esecutiva

“In tema di usura, il giudice dell’esecuzione, compiute le verifiche di sua competenza, non potendo sindacare la ricorrenza delle condizioni della spettanza del beneficio della sospensione, ex art. 20, commi 1 e 4, legge n. 44/1999 – che compete al PM -, deve sospendere nuovamente i termini di una procedura esecutiva, già oggetto di altra precedente sospensione per le medesime ragioni, qualora intervenga un provvedimento del pubblico ministero nuovo e diverso dal precedente, avendo ad oggetto, per quanto emerge dal confronto dei due atti, diversi fatti costituenti reato e quindi diversi eventi lesivi”.
Questo è il principio di diritto consolidato e ribadito dalla Sezione Civile del Tribunale di Cassino, secondo il quale il giudice dell’esecuzione che riceve il provvedimento del P.M. – che dispone la sospensione dei termini di una procedura esecutiva a carico del soggetto che ai sensi della Legge n. 44/1999 ha chiesto l’elargizione di una somma di denaro a titolo di ristoro del danno patrimoniale subito per aver patito una attività estorsiva -, non può sindacare né la valutazione con cui il P.M. nell’ambito delle indagini di sua
competenza ha ritenuto sussistente il verificarsi del presupposto della provvidenza sospensiva, né la valutazione conseguente dell’idoneità della procedura esecutiva ad incidere sull’efficacia dell’elargizione richiesta dall’interessato. Ciò che il G.E. può fare è rilevare che l’assunto del P.M. sia sbagliato nel caso in cui il processo esecutivo a carico del beneficiario sia errato, perché non esiste un processo esecutivo a carico dello stesso o perché esso è cessato ovvero perché non vi è coinvolto come soggetto esecutato e poi può verificare se l’esecutato abbia già goduto del beneficio della sospensione di quella procedura. Pertanto, il Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Cassino, compiute le verifiche sulla sussistenza di un
provvedimento idoneo a sospendere nuovamente la procedura esecutiva, nella misura in cui le stesse sono possibili per il giudice dell’esecuzione, ha nuovamente dichiarato la sospensione della procedura esecutiva in
forza del provvedimento del Pubblico Ministero della Repubblica.

Trib. Cassino, 2 Giugno 2021 Est. Ciuffi

Ornella lombardi – o.lombardi@lascalaw.com

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