Chi è onerato della prova non usi gli scalari

Finanziamenti e prudenza da parte delle banche: la relazione di Visco

Il Governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle conclusioni finali rese in occasione della pubblicazione della Relazione annuale sul 2020, ha affermato inizialmente come la pandemia abbia avuto conseguenze gravissime sia sul piano sociale sia sul piano economico, tanto che la recessione che ne è conseguita risulta essere la più grave dalla fine del secondo conflitto mondiale.

In seconda battuta, Visco si è soffermato ad analizzare le misure di sostegno alle famiglie e alle imprese, introdotte di volta in volta dal governo per fronteggiare quanto più possibile la crisi economica, derivante dalla situazione emergenziale sanitaria, e degli effetti che tali misure hanno prodotto.

Il Governatore ha innanzitutto rivolto un monito alle banche, affermando quanto sia necessario che le stesse utilizzino tutte le informazioni a loro disposizione per classificare correttamente i finanziamenti oggetto di moratoria, facendo emergere in modo tempestivo e prudente le perdite, anche per evitare potenziali dubbi degli investitori sull’effettiva qualità dei loro portafogli di prestiti.

Continuando nella sua analisi, Visco ha sottolineato che l’emersione delle insolvenze generate dagli effetti della crisi sanitaria sull’economia è stata finora rallentata proprio dagli interventi, quali la sospensione dei pagamenti e concessione di prestiti garantiti dallo Stato, introdotti dal marzo dello scorso anno e prorogati fino alla fine del 2021 con il decreto legge n. 73/2021 c.d. “Decreto sostegni bis”.

Dall’ultimo trimestre del 2020, tuttavia, i nuovi crediti deteriorati stanno aumentando, seppur lievemente, ma il Governatore, con uno sguardo verso il futuro, solleva la preoccupazione che questi possano continuare a crescere nei prossimi mesi.

Secondo Visco, un segnale in questa direzione proviene dall’incremento della consistenza delle rettifiche di valore sui finanziamenti in bonis, che riflette il peggioramento del rischio di credito.

Il Governatore prosegue nelle sue conclusioni, affermando che questo incremento è associato alle notevoli differenze sussistenti tra gli istituti di credito nelle attività di classificazione e valutazione dei prestiti, differenze che dovranno essere colmate nei prossimi mesi, laddove queste non sono giustificabili sulla base di una attenta analisi del merito di credito delle singole posizioni.

Tutti gli intermediari devono adottare politiche improntate alla prudenza”, così afferma Visco.

Inoltre, egli ha aggiunto che gli intermediari possono utilizzare il patrimonio in eccesso per adeguare classificazioni e rettifiche. Queste risorse, inoltre, possono anche essere indirizzate a sostenere le imprese che si trovano in difficoltà, purché queste presentino in ogni caso concrete possibilità di tornare a onorare regolarmente i propri debiti. Il Governatore riconosce comunque quanto procedere all’identificazione di tali imprese sia un compito difficile, ma fondamentale in questa fase congiunturale.

Ritornando invece sulla questione relativa alla proroga delle moratorie prevista dal Decreto Legge n. 73/2021, il Governatore ha dichiarato che questa ulteriore misura accrescerà la differenza con gli altri paesi europei riguardo all’intensità di utilizzo di questo tipo di misure, che se da un lato possono produrre benefici per i debitori, dall’altro rendono meno trasparenti i bilanci bancari.

Maria Gioia Muraca – m.muraca@lascalaw.com

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