Ferrari 250 GTO, prima automobile nella Storia a vedersi garantita la tutela autorale

Ferrari 250 GTO, prima automobile nella Storia a vedersi garantita la tutela autorale

Molti appassionati riconoscono alcuni modelli di auto come opere d’arte, ma è la prima volta che un Tribunale si dimostra della stessa opinione.

Il Tribunale di Bologna ha, infatti, recentemente stabilito che lo storico modello Ferrari 250 GTO gode della tutela garantita dalla Legge sul diritto d’autore e che, pertanto, il diritto di produzione, commercializzazione e promozione della stessa appartiene esclusivamente alla Ferrari.

La società automobilistica torinese aveva depositato un ricorso cautelare nei confronti di un’impresa italiana che sia era dichiarata pronta a lanciare sul mercato poche decine di repliche della 250 GTO che riproducevano, con lievi modifiche, il leggendario modello anni ’60. Il Tribunale, nella propria decisione, ha ricordato che il valore artistico di un’opera del disegno industriale è un elemento che, unitamente al carattere creativo, conferisce al prodotto un valore diverso e aggiunto rispetto a quello della mera funzionalità, con conseguente possibilità di usufruire della tutela autorale.

Il valore artistico del modello automobilistico in questione è stato ampiamente provato in atti dalla società ricorrente che ha allegato copiose pubblicazioni di settore, oltre a numerosi premi e attestazioni ufficiali della elevata qualità e del rilevante pregio del design. Il livello artistico della stessa risulterebbe poi testimoniato dalle esposizioni di raffigurazioni e riproduzioni della storica 250 GTO all’interno di mostre e musei. Infine, la vendita dei pochissimi esemplari immessi sul mercato (n. 39) ad un valore di mercato così elevato da trascendere il valore tecnico-funzionale del bene, testimonierebbe il valore artistico del modello. Si pensi solo che l’ultimo veicolo venduto risulta battuto alla celebre casa d’aste Sotheby per oltre 41 milioni di euro.

Quanto all’ulteriore requisito del carattere creativo, ai sensi della Legge 663/1941, questo non coincide con il concetto di creazione, originalità e novità assoluta, riferendosi, per converso, alla personale e individuale espressione di un’oggettività appartenente al modello di design. A parere della Corte di Bologna, la creatività dello storico design della casa di Maranello, si riscontra nella spiccata personalizzazione delle linee, delle forme e degli elementi estetici dell’autovettura, che hanno fatto della Ferrari 250 GTO “un unicum nel suo genere, una vera e propria icona automobilistica, capace di aprire un percorso progettuale e produttivo poi intrapreso, ma con minor fortuna, da altre imprese”.

Dall’altra parte, il rendering del modello che l’impresa resistente intendeva mettere in produzione, non presentava una riconoscibile e significativa rielaborazione creativa del suddetto design. Al contrario, il Tribunale ha riscontrato una replica delle caratteristiche estetico-formali individualizzanti il design Ferrari 250 GTO, senza alcun riconoscibile apporto personalizzante, originale o creativo da parte del suo ideatore, con conseguente violazione del diritto d’autore vantato dalla reclamante.

Precisato quanto sopra, la corte di Bologna ha concluso che la riproduzione del modello della Ferrari 250 GTO, avente carattere creativo e valore artistico, configura una violazione del diritto d’autore, oltre ad integrare concorrenza sleale per appropriazione dei pregi altrui e agganciamento parassitario. Per l’effetto, l’ordinanza del Tribunale ha inibito l’ulteriore diffusione del rendering realizzato dall’impresa resistente, oltre ovviamente alla produzione, commercializzazione o promozione del modello automobilistico contestato.

La Ferrari si è dimostrata molto soddisfatta della pronuncia, insieme all’Unione Industriale Torinese che ha sottolineato pubblicamente come questa sia la prima volta che un’automobile ottiene la tutela autorale e diventa così un’opera d’arte ufficiale.

Tribunale di Bologna, ordinanza del 20 giugno 2019

Francesca Leoni – f.leoni@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Metodo Panzironi: vivere 120 anni…sulla pelle degli altri

Il Tribunale dell’Unione Europea ha confermato la decisione dell’Ufficio Europeo per la Propriet...

Marchi e brevetti

Metodo Panzironi: vivere 120 anni…sulla pelle degli altri

Recentemente le Sezioni Specializzate si sono pronunciate nell’ambito di un procedimento cautelare...

Marchi e brevetti

Metodo Panzironi: vivere 120 anni…sulla pelle degli altri

Due orgogli nazionali si scontrano, l’industria di qualità per cui siamo noti nel mondo e l’ese...

Marchi e brevetti