Crisi e procedure concorsuali

Fallimento dell’utilizzatore e spese di custodia

Tribunale di Novare, Sez. Unica, 20 Gennaio 2015

Il Tribunale di Novara, nella sentenza qui esaminata, ha ritenuto che le spese di custodia di beni concessi in locazione finanziaria, di cui la società fallita disponeva quale utilizzatrice, debbano essere a carico della società terza locatrice per il periodo successivo alla comunicazione di esecutività dello stato passivo ex art. 97 l.f., nonché a seguito della comunicazione di deposito dei beni stessi effettuata ex art. 1214 c.c..

In particolare, nel caso de quo, la società ricorrente, con istanza di rivendica ritualmente depositata, richiedeva al fallimento della società utilizzatrice la restituzione dei beni concessi in locazione finanziaria.

Il Giudice Delegato disponeva l’accoglimento dell’istanza di rivendica ponendo, tuttavia, a carico della società di leasing il pagamento delle spese di custodia.

La società utilizzatrice impugnava il provvedimento del Giudice Delegato proponendo ricorso in opposizione allo stato passivo ex art. 98 l.f., dolendosi dell’addebito delle spese di custodia dei beni.

Più in particolare la ricorrente eccepiva di non aver mai ricevuto, da parte della curatela, comunicazione di scioglimento dei contratti di leasing, di non essere mai stata invitata a ritirare i veicoli, con conseguente mancata insorgenza dell’obbligo di provvedere al pagamento delle spese di custodia ed, infine, l’estraneità del creditore in rivendica al concorso sostanziale con altri creditori ammessi al passivo per le spese di custodia dei beni qualificate come spese di procedura.

Il Tribunale di Novara, in accoglimento del ricorso ex art. 98 l.f., ha disposto la revoca delle spese di custodia anteriori alla comunicazione ex art. 97 l.f., qualificandole come spese sorte in occasione della procedura fallimentare, in quanto la curatela ne aveva mantenuto la disponibilità.

I Giudici novaresi hanno inoltre precisato che, l’obbligo di riconsegna dei beni concessi in locazione finanziaria sorge, per la curatela, solo in caso di scioglimento del contratto secondo quanto previsto dall’art. 72 quater comma 2 l.f., con la conseguenza che gli oneri legati alla custodia non possono, in  tal caso, che gravare sul soggetto tenuto alla consegna del bene.

11 Giugno 2015

Valeria Sallemi

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