Crisi e procedure concorsuali

Estinzione della societa’ e diritti dei creditori

Trib. Novara, 18 ottobre 2010, n. 958

Massima: “Alla cancellazione dal Registro delle Imprese consegue l’estinzione della società, in osservanza a quanto recentissimamente affermato dalle Sezioni Unite della Suprema Corte con la pronuncia n. 4060 del 22 febbraio 2010, che ha sposato un’interpretazione estensiva alle società di persone dell’articolo 2495, comma 2, c.c. – il cui dettato è inserito nel capo relativo alle società di capitali – nella formulazione introdotta con la riforma del diritto societario di cui al D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, in vigore dal 1 gennaio 2004, secondo cui se si verifica l’estinzione della società “dopo la cancellazione i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi. La domanda, se proposta entro un anno dalla cancellazione può essere notificata presso l’ultima sede della società.”  (leggi la sentenza per esteso)

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