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Estinzione atipica della procedura esecutiva. Come si impugna il provvedimento sulle spese?

L’impugnazione, da parte del creditore procedente, di un’ordinanza di liquidazione delle spese a carico dell’esecutato, pronunciata in caso di (estinzione atipica) improseguibilità di un processo esecutivo ex art. 612, c.p.c., va proposta con l’opposizione ex art. 617 c.p.c., poiché costituisce il rimedio tipico per contestare i provvedimenti del giudice dell’esecuzione regolanti l’andamento di quel processo.

Questo è il principio affermato dalla Corte di Cassazione nella sentenza in commento.

Nel caso in esame, l’interessato aveva incardinato una procedura per l’esecuzione di un obbligo di fare: l’abbattimento o arretramento di un muretto eretto in violazione delle distanze legali.  Il debitore aveva spontaneamente adempiuto. Il Giudice dell’esecuzione, preso atto dell’abbattimento del muretto, aveva comunque liquidato le spese della fase esecutiva.  Il provvedimento veniva impugnato ai sensi dell’art. 617 c.p.c dai procedenti per omessa liquidazione delle spese di parte che erano state richieste. Il Tribunale dichiarava inammissibile l’opposizione ex art. 617 c.p.c rilevando che la liquidazione delle spese, ai sensi dell’art 614 c.p.c., deve considerarsi un provvedimento monitorio opponibile nelle forme di cui all’art. 645 c.p.c..

Il Giudice di merito ha, dunque, considerato  l’impugnazione di un provvedimento liquidatorio delle spese, a seguito di una estinzione atipica dell’esecuzione, non esperibile ai sensi dell’art. 617 c.p.c. in quanto riguarderebbe il regime di chiusura del procedimento esecutivo. Inoltre, applicando il principio della prevalenza della sostanza sulla forma alla liquidazione delle spese nel procedimento di esecuzione per obblighi di (non) fare, seppure non assunta con decreto a norma dell’art. 642 c.p.c., dovrebbe imputarsi il medesimo regime, con conseguente necessità di opporsi nelle forme di cui all’art. 645 c.p.c..

Avverso la decisione del Tribunale di primo grado è stato proposto ricorso in Cassazione.

La Corte di Cassazione non ha condiviso la decisione del Giudice di merito e ha precisato che il provvedimento di liquidazione delle spese a seguito di una estinzione atipica della procedura esecutiva (come la cessata materia del contendere) non può essere considerato alla stregua di una ingiunzione di pagamento. La Corte ha posto l’accento sulla natura accessoria del provvedimento di liquidazione delle spese rispetto a quello di estinzione atipica. Ne consegue, pertanto, che tale provvedimento può essere impugnato unicamente con l’opposizione di cui all’art. 617 c.p.c. poiché costituisce il rimedio tipico per contestare i provvedimenti del giudice dell’esecuzione regolanti l’andamento di quel processo.

La Corte accoglie il ricorso e rimanda gli atti al Tribunale, in diversa composizione, perché si pronunci anche sulle spese di legittimità.

Cass., Sez. III, 09 luglio 2020, n. 14604

Sara Rovigo – s.rovigo@lascalaw.com

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