Diritto d'autore

Estensione della protezione del diritto d’autore: da 50 a 70 anni

Il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2014, ha finalmente approvato il testo definitivo del decreto legislativo di attuazione dell’importantissima Direttiva 2011/77/UE, che modifica la direttiva 2006/116/CE, concernente la durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi; il provvedimento interessa sia da un lato i produttori di fonogrammi, artisti, esecutori, interpreti musicali, sia dall’altro le società di gestione collettive che li rappresentano.

La Direttiva, così come approvata, estende da 50 a 70 anni la durata dei diritti connessi degli artisti, interpreti ed esecutori sulle interpretazioni musicali fissate in un fonogramma e dei produttori di fonogrammi. Il termine di tutela si computa, a seconda di quale atto di sfruttamento economico sia avvenuto prima, a partire dalla pubblicazione o dalla comunicazione al pubblico del fonogramma. L’estensione del termine di protezione trova, quindi, applicazione solo con riferimento alle interpretazioni musicali fissate in un fonogramma e ai fonogrammi stessi, restando in tal senso esclusi sia i diritti degli artisti sulle interpretazioni che non sono fissate in un fonogramma, sia i diritti dei produttori sulle opere cinematografiche o audiovisive, la cui durata rimane invariata (50 anni).

Obiettivo dichiarato dell’iniziativa comunitaria è quello di incrementare il livello di protezione degli artisti dell’industria musicale, garantendo loro uno sfruttamento economico ed artistico per un periodo più lungo degli attuali 50 anni, ritenuti, ad oggi, non sempre sufficienti a coprire l’intera vita degli artisti. Va ulteriormente precisato che la Direttiva prevede anche una serie di misure dirette a rimettere in equilibrio, in favore degli artisti, il contenuto dei contratti di cessione dei diritti connessi stipulati con i produttori di fonogrammi ed attualmente in vigore.

Per ciò che attiene i contratti che prevedono remunerazioni periodiche mediante royalties, durante il periodo di proroga ventennale non rilevano eventuali anticipi versati o altre deduzioni previste nel contratto.

La Direttiva interviene anche sul tema relativo al metodo di calcolo della durata dei diritti d’autore (non di quelli connessi) sulle composizioni musicali con testo create da una pluralità di soggetti. Tali opere, infatti, possono essere realizzate da più autori, ai quali spettano diritti di utilizzazione economica sul relativo contributo creativo (musicale o testuale). In questo caso, la Direttiva, conformemente a quanto previsto dalla Convenzione di Berna del 1886, stabilisce che la durata della tutela dell’opera (70 anni) decorre dalla morte dell’ultimo dei coautori.

Si attende ora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

7 marzo 2014

(Franco Pizzabiocca – f.pizzabiocca@lascalaw.com)

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