Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

Esecuzioni immobiliari e Covid-19: le prime riflessioni

Cari Lettori,

in attesa della pubblicazione delle nuove misure che verranno prese per contrastare il diffondersi del COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’autorità giudiziaria, ad una settimana dall’entrata in vigore del DL 11/20, vi segnaliamo i primi orientamenti presi dagli uffici giudiziari in ambito di esecuzioni immobiliari.

Come noto, il DL 11/20, ha previsto, per il periodo ricompreso tra il 9 ed il 22 marzo 2020 un rinvio d’ufficio di tutte le udienze per i procedimenti civili e penali, fatte salve alcune eccezioni espressamente individuate, e la sospensione dei termini processuali, demandando, per il periodo successivo, sino al 31 maggio 2020, ai capi degli uffici giudiziari di valutare, anche in considerazione dell’evoluzione dell’epidemia, le misure organizzative idonee a rispettare le indicazioni igienico-sanitarie del Ministero della Salute al fine di evitare assembramenti all’interno dell’ufficio giudiziario e contatti ravvicinati tra le persone.

Il DL 11/20 non ha però introdotto nessuna specifica misura per il settore delle esecuzioni immobiliari, e ciò nonostante questo ambito presenti, forse più di altri, peculiarità tali da rendere ancora più importante una disciplina delle attività nell’ottica di contenimento del propagarsi dell’epidemia.

La realtà delle procedure esecutive, infatti, è caratterizzato da attività che si svolgono spesso al di fuori del processo ed implicano, al contempo, una pluralità di rapporti ed occasioni di incontro che mal si conciliano con l’esigenza di impedire il diffondersi dei contagi e che potrebbero quindi porsi in contrasto con il complesso della normativa volta a contrastare l’aggravarsi della situazione sanitaria.

In tale contesto, i vari uffici giudizi si sono quindi trovati ad interpretare le disposizioni generali, adottando misure organizzative specifiche per le procedure esecutive immobiliari.

Senza entrare nel dettaglio di ogni singolo provvedimento cercheremo di riassumere quelle che sono le principali indicazioni fornite ad integrazione di quanto previsto dal DL 11/20.

I principali interventi hanno interessato le attività demandate ai professionisti che operano al di fuori degli uffici giudiziari e, quindi, custodi, delegati e periti e riguardano, nello specifico, le vendite giudiziarie, l’esecuzione dell’ordine di liberazione, l’emissione del decreto di trasferimento, la redazione del progetto di distribuzione, il versamento del saldo prezzo e l’approvazione del progetto di distribuzione.

Nel concreto, viene, innanzitutto prevista da tutti i Tribunali, la sospensione sino al 22 marzo 2020 (ed in alcuni casi anche oltre, sino al 31 maggio 2020) delle attività necessarie per la redazione della perizia di stima in quanto prevedendo l’accesso all’immobile necessariamente espongono a rischi eccessivi i soggetti coinvolti.

Diverso è l’approccio relativo alle attività demandate al custode giudiziario al quale è richiesto la continuità in tutte quelle funzioni attuabili da remoto e/o tramite attività on-line (i.e. istanze al giudice dell’esecuzione, interlocuzione con le parti, controllo della documentazione, presentazione di bozze di provvedimenti …).

Tra i compiti del custode, disciplina a parte viene riservata all’esecuzione dell’ordine di liberazione per la quale viene unanimemente prevista la sospensione. Anche su questo punto si registrano differenze sul termine di efficacia della sospensione: in alcuni casi si fa perdurare sino al 31.05.20, in altri limitatamente al periodo compreso tra il 9 ed il 22.03.20.

Ci sono Tribunali che su questo punto prevedono ipotesi eccezionali alle quali non è applicabile la sospensione quali: a) pericolo di danni a persone o a cose derivanti dal cespite pignorato; b) verosimile attività di danneggiamento al cespite ad opera degli occupanti (Tribunale di Monza, di Santa Maria Capua Vetere e di Sulmona).

Sul punto si rileva la posizione particolare del Tribunale di Forlì che, pur prevedendo genericamente la sospensione dell’ordine di liberazione, stabilisce espressamente che ove vi sia già stata aggiudicazione del bene, l’attuazione della liberazione potrà avvenire nel rispetto rigoroso delle misure precauzionali igienico-sanitarie.

Più complessa è la disciplina prevista per le attività del professionista delegato anche in relazione all’importanza dei compiti al medesimo affidati.

Con riferimento alle aste il panorama si amplia e se da un lato tutti concordano con la sospensione delle aste nel periodo dal 9 al 22 marzo 2020, in alcuni casi tale sospensione viene protratta sino al 30 aprile 2020 ed in altri sino al 31 maggio 2020. In ogni caso viene in rilievo la modalità di vendita e viene autorizzata e favorita l’attuazione di quelle telematiche pure.

Viene inoltre espressamente prevista la sospensione del saldo prezzo (con l’eccezione del Tribunale di Bologna) almeno sino al 22 marzo 2020.

Infine, con riferimento alle udienze, è pacifico il rinvio d’ufficio di tutte quelle fissate tra il 9 ed il 22 marzo 2020.

Sul punto, ed in particolare per le udienze di approvazione del progetto di distribuzione successive al 22 marzo 2020, diversi Tribunali prevedono di tenere le udienze di approvazione dei progetti di distribuzione, previa emissione di un decreto con cui si invitano le parti a non comparire all’udienza nella ipotesi in cui non vi siano contestazioni al progetto depositato, avvisando che in tal caso, nella ipotesi di mancata comparizione, il progetto sarà approvato ex art. 597 c.p.c. ( di tale avviso sono i Tribunali di Bologna, di Santa Maria Capua Vetere, di Sulmona e di Monza).

In linea di massima, non sono comunque sospesi i termini per la redazione dei progetti di distribuzione né quelli per l’emissione del decreto di trasferimento.

A tal proposito il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha precisato che i giudici possono continuare ad emettere i decreti di trasferimento, purché il deposito della bozza da parte del delegato avvenga telematicamente. Gli adempimenti successivi tra cui registrazione e trascrizione del decreto saranno curati secondo le modalità già disciplinate dall’Ufficio e limitando per quanto possibile l’accesso e la presenza fisica agli uffici preposti.

Queste le prime e principali linee guida individuate dai Tribunali italiani all’indomani dell’entrata in vigore del DL 11/20.

Auspicando un intervento a livello centralizzato anche per il settore delle esecuzioni, ci riserviamo comunque di proseguire con la mappatura dei vari provvedimenti che verranno adottati e di verificare le successive integrazioni e/o modifiche che verranno apportate sulla scorta dell’evolversi dell’attuale situazione di emergenza sanitaria.

Per ora ci pare comunque di poter rilevare come in un settore come quello delle esecuzioni immobiliari dove erano già state introdotte una serie di modifiche volte ad incentivare le attività telematiche e lo svolgimento delle attività da remoto, già dai primi provvedimenti raccolti, si evince come nell’attuale quadro non potrà che spingersi sempre di più per l’utilizzo ed il perfezionamento di tali modalità.

Laura Pelucchi – l.pelucchi@lascalaw.com

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