Diritto dell'Esecuzione Forzata

Esecuzione forzata e chiarimenti in tema di versamento del contributo unificato: commento alla Circolare del Ministero della Giustizia n. 3486 del 4 marzo 2015

L’articolo 18 del d.l. n. 132/2014, convertito con la Legge 10 novembre 2014 n. 162 ha apportato notevoli e significative modifiche al processo di esecuzione.

Il 31 marzo 2015 è entrata in vigore l’ultima modifica della predetta legge previdente il deposito, nei procedimenti di espropriazione forzata, della nota di iscrizione a ruolo con modalità esclusivamente telematiche.

La norma dispone, altresì, che unitamente alla nota di iscrizione a ruolo debbono essere depositati sempre con modalità telematiche, i seguenti documenti:

–          copie conformi degli atti indicati dall’ art. 518, 6°comma, c.p.c. ossia processo verbale, titolo esecutivo e precetto;

–          copie conformi degli atti indicati dall’ art. 543, 4° comma, c.p.c., ossia atto di citazione, titolo esecutivo e precetto;

–          copie conformi degli atti indicati dall’ art. 557, 2° comma, c.p.c., ossia titolo esecutivo, precetto, atto di pignoramento, e nota di trascrizione.

Ad oggi, quindi, il procedimento di espropriazione forzata è esclusivamente telematico e sono sorte delle incertezze, da parte di alcuni uffici giudiziari, riguardanti i seguenti due punti:

  1. l’individuazione del contributo unificato da versare nei giudizi di opposizione alle esecuzioni ex artt. 615 c.p.c., 617 c.p.c. e 619 c.p.c.;
  2. l’individuazione del momento in cui deve essere corrisposto il contributo unificato in base alla nuova formulazione dell’art. 518, 6° comma, c.p.c. così come modificato dall’art. 18 del D.l. 132/14.

Per quanto riguarda la questione di cui al precedente punto sub 1., l’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia in riscontro ed in rettifica a quanto sostenuto da alcuni uffici giudiziari secondo i quali i giudizi di opposizione all’esecuzione e/o agli atti esecutivi, proposti ad esecuzione già iniziata, devono essere assoggettati ad autonomo contributo unificato poiché danno luogo ad una fase incidentale, chiarisce quanto segue.

Il procedimento di cui all’art. 615, comma 2, c.p.c. così come quelli previsti dagli articoli 617 comma 2, c.p.c. e 619 c.p.c. si innesta nell’ambito del processo esecutivo pendente, per il quale, è già dovuto il pagamento del contributo unificato. Posto ciò, l’Ufficio Legislativo ribadisce “le disposizioni contenute nel Testo Unico sulle Spese di Giustizia, hanno natura tributaria e, come tali, non sono suscettibili di interpretazione analogica, il che rende irrilevanti gli eventuali effetti cautelari prodotti dal provvedimento di sospensione dell’esecuzione, che costituisce l’oggetto immediato del ricorso ex art. 615, comma 2, cp.c.”.

In conclusione, alla luce di quanto sostenuto dall’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, si rileva come il procedimento c.d. incidentale che si svolge dinanzi al giudice dell’esecuzione non è ricompreso nell’elenco dei processi e delle procedure per le quali è dovuto il contributo unificato a norma del D.P.R. 115/2002.

Quanto alla questione di cui al precedente punto sub 2., com’è noto l’art. 518, 6° comma, c.p.c. così come modificato, prevede l’obbligo di deposito -da parte del creditore procedente- presso la competente Cancelleria, della nota di iscrizione a ruolo corredata delle copie conformi del processo verbale di pignoramento, del titolo esecutivo e del precetto, ricevuti dall’Ufficiale giudiziario notificante.

A tal proposito, gli uffici giudiziari si interrogavano sul tempo in cui versare il contributo unificato e, precisamente, se versare il contributo unificato contestualmente al deposito della nota di iscrizione a ruolo o contestualmente al deposito dell’istanza di assegnazione o vendita dei beni pignorati.

Per dissipare i dubbi in ordine a tale problematica, la Direzione Generale del Ministero della Giustizia ha dapprima ricordato che, nella prassi, vi sono ipotesi di perdita di efficacia del pignoramento, sia per mancata presentazione, da parte del creditore pignorante, dell’istanza di assegnazione e vendita  nei termini previsti dall’art. 497 c.p.c. e sia per il deposito della nota di iscrizione a ruolo, delle copie dell’atto di pignoramento, del titolo esecutivo e del precetto oltre il termine di 15 (quindici) giorni dalla consegna al creditore. In considerazione di ciò, il Testo Unico sulle Spese di Giustizia, ha previsto che il versamento del contributo unificato sia subordinato al deposito dell’istanza di assegnazione e vendita.

Posto ciò, la Direzione Generale del Ministero della Giustizia  a definizione della questione, chiarisce che nelle procedure esecutive, il contributo unificato deve essere versato al momento del deposito dell’istanza di vendita da parte del creditore procedente così come indicato dall’art. 14, comma 1, D.P.R. 115/2002; solo nelle ipotesi in cui il creditore procedente effettui contestualmente il deposito della nota di iscrizione a ruolo, del titolo, del precetto, del verbale di pignoramento e dell’istanza di vendita, dovrà provvedere anche al pagamento del contributo unificato.

3 aprile 2015

Valentina Giffoni – v.giffoni@lascalaw.com

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