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Esecuzione estinta: credito prescritto?

Con una recente pronuncia, il Tribunale salernitano ha sancito un importante principio in tema di prescrizione, stabilendo espressamente che, quando il processo esecutivo si estingue per una causa atipica, il pignoramento produce effetti interruttivi permanenti della prescrizione del credito azionato.

Il caso. Avverso un atto di precetto, la terza datrice d’ipoteca ha proposto opposizione sul presupposto che il credito azionato fosse prescritto, in quanto l’ultimo atto interruttivo risaliva alla data di notifica dell’atto di pignoramento con cui si instaurava una procedura esecutiva immobiliare poi dichiarata estinta con ordinanza non impugnata.

Parte opposta si è costituita ed ha eccepito la mancata prescrizione del credito azionato in forza dell’effetto interruttivo permanente della prescrizione determinatosi con l’introduzione del processo esecutivo immobiliare poi conclusosi con dichiarazione di estinzione per causa atipica (tre esperimenti di vendita deserti).

Il Tribunale, investito della questione, ha stabilito che quando il processo esecutivo si estingue per una causa atipica, trova applicazione il comma 2 dell’art.2945 cod.civ. “la prescrizione non corre fino al momento in cui passa in giudicato la sentenza che definisce il giudizio”, pertanto il pignoramento produce effetti interruttivi permanenti della prescrizione del credito azionato.

Invero, se il processo di esecuzione si estingue, ai sensi dell’art. 2945 co.3 cod.civ., resta fermo l’effetto interruttivo dell’atto introduttivo del processo di esecuzione, ma esso si trasforma in effetto interruttivo istantaneo, per cui il nuovo periodo di prescrizione inizia a decorrere dalla data dell’atto interruttivo e non dall’ultimo atto di chiusura del processo esecutivo. Tuttavia l’art. 2945 co.3 cod.proc.civ. si applica ai casi di estinzione disciplinati dagli artt. 629, 630 e 631 cod.proc.civ. trovando la sua giustificazione nel fatto che si è in presenza di eventi riconducibili ad un’inerzia “consapevole” del creditore.

Non risponderebbe invece alla ratio della norma dettata dall’art. 2945 co.3, cod.civ. far ricadere sui creditori le conseguenze dell’estinzione del processo esecutivo per causa atipica, in quanto tutte le ipotesi di chiusura anticipata del processo esecutivo per cause atipiche sono caratterizzate dalla non imputabilità al comportamento del creditore. Pertanto nel caso in esame l’atto di pignoramento ha prodotto effetti interruttivi permanenti della prescrizione del credito azionato dalla banca nei confronti del debitore fino alla data del provvedimento di estinzione della procedura.

Il Tribunale ha pertanto rigettato l’opposizione proposta dal terzo datore, non potendo ritenere il credito azionato col precetto opposto prescritto, stante la mancata decorrenza del termine decennale.

Roberta Pisano – r.pisano@lascalaw.com

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