Diritti reali e condominio

Escluso il rimborso per le spese di finitura della facciata dell’edificio, se il condomino che le ha anticipate non dimostra la deliberazione dell’assemblea

Cass., 8 gennaio 2013, Sez. II, n. 253

Massima: “In tema di spese di gestione condominiale, la norma consente la ripetibilità delle spese sostenute dal singolo partecipante alla comunione, in caso di trascuranza degli altri, limitatamente a quelle necessarie alla conservazione della cosa, ossia al mantenimento della sua integrità, in modo che duri a lungo senza deteriorarsi. Ne restano quindi esclusi gli oneri occorrenti soltanto per la sua migliore fruizione, come l’illuminazione di un immobile, o per l’adempimento di obblighi fiscali, come l’accatastamento (nella specie, siccome dal condomino non era stata fornita prova di una deliberazione adottata a norma dell’art. 1105 Cc, né di una situazione di necessità che imponesse gli interventi in questione ai sensi dell’art. 1110 Cc, la Suprema corte ha respinto il ricorso).” (leggi la sentenza per esteso)

La Corte di Cassazione con sentenza n. 253 dell’8 gennaio 2013 ha respinto in toto il ricorso azionato da un condomino contro la decisione Corte d’Appello di Torino, che con una precedente pronuncia del 1 giugno 2005 ha rigettato la sua richiesta volta ad ottenere il rimborso delle somme da lui anticipate per lavori di finitura della facciata dell’edificio.

In particolare, la Corte di Cassazione ha confermato quanto sancito dai Giudici di secondo grado, i quali hanno rilevato la mancanza di una delibera condominiale (così come disciplinata ai sensi dell’art. 1105 c.c.) dalla quale poter evincere un accordo/delega tra il ricorrente ed i restanti condomini, avente ad oggetto l’anticipo le spese in questione.

Il ricorrente ha solamente affermato di aver agito in base ad una “precedente intesa tra le parti”, senza dare alcuna indicazione in ordine a prove che lo dimostrino. Tale intesa è stata pertanto ritenuta solo presupposta.

Infine, non è stato neanche ravvisato alcun requisito di necessità e trascuranza prevista ai sensi dell’art. 1110 c.c. che prevede in tal caso il diritto al rimborso per “il partecipante che in caso di trascuranza degli altri partecipanti o dell’amministratore, ha sostenuto spese necessarie per la conservazione della cosa comune”.

(Tiziana Francolino – t.francolino@lascalaw.com)

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