Responsabilità Civile

Esclusione dell’obbligo in capo al notaio rogante di notificare alla Banca il subingresso di un nuovo mutuatario

Cass., 10 maggio 2013, Sez. III, n. 11141 (leggi la sentenza per esteso)

Con la pronuncia in commento il Supremo Collegio si è espresso ancora una volta in tema di responsabilità del notaio rogante e, nello specifico, in merito all’obbligo in capo al notaio di notificare alla banca mutuante il subingresso di un nuovo mutuatario.

Nel caso di specie un acquirente di un bene immobile, subentrato anche nel mutuo fondiario esistente (e precedentemente accesso dalla parte venditrice) a favore di un istituto di credito, lamentava di essere venuto a conoscenza dell’esecuzione immobiliare promossa dalla banca per il mancato pagamento delle rate di mutuo solo successivamente all’aggiudicazione del bene.

Lo stesso, vedendosi respinta l’opposizione di terzo tempestivamente promossa, conveniva quindi in giudizio il notaio chiedendone la condanna al risarcimento danni per responsabilità professionale, sostenendo che il danno derivato della perdita dell’appartamento in oggetto sarebbe conseguito dalla condotta del professionista convenuto il quale non aveva a suo tempo notificato alla banca mutuante il subingresso del mutuatario.

La domanda, rigettata in primo grado, veniva accolta in sede di gravame, ove la Corte d’Appello adita ravvisava l’obbligo in capo al notaio rogante di notificare il subingresso del mutuatario con conseguente inadempimento nel caso in esame da parte del professionista.

La questione veniva quindi sottoposta all’attenzione dei giudici di legittimità i quali, non ravvisando alcuna fonte dell’obbligo in questione, con la sentenza in commento, riformavano la pronuncia della Corte di merito.

A detta degli ermellini, infatti, nella sentenza della Corte d’Appello non emergerebbe chiaramente quale sia la fonte dell’obbligo, se la stessa sia da ravvedersi nel r.d.l. n. 646/1905, ovvero in un’obbligazione contrattuale od ancora in un’obbligazione accessoria all’obbligazione principale di provvedere alla stipula dell’atto pubblico.

Nell’ottica della Corte di legittimità inoltre la responsabilità del notaio non potrebbe ravvisarsi (come invece parrebbe argomentare la Corte d’Appello) nella circostanza che il notaio abbia ammesso nella propria comparsa di costituzione in giudizio di aver adempiuto all’obbligo di notificazione in quanto tale interpretazione si porrebbe in netto contrasto con la consolidata giurisprudenza di legittimità sempre molto restrittiva nel riconoscere rilievo alle ammissioni compiute negli scritti difensivi ai quali attribuisce unicamente portata di elementi indiziari liberamente valutabili dal giudice.

Muovendo da tutte queste considerazioni, in accoglimento al ricorso promosso, il Supremo Collegio, conclude, quindi, per l’esclusione della responsabilità in capo al notaio rogante di notificare all’Istituto fondiario l’avvenuto trasferimento dell’immobile con accollo del mutuo stipulato dal venditore.

(Laura Pelucchi – l.pelucchi@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Vado a stare da papà

Con l’ordinanza n. 27703/20, depositata il 3 dicembre, la Corte di Cassazione ha definito i limiti...

Responsabilità Civile

Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione è tornata a trattare il tema, sempre attuale, del...

Responsabilità Civile

Vado a stare da papà

Colui il quale lamenta di avere subito un danno, per ottenere il relativo risarcimento, deve provare...

Responsabilità Civile

X