Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Errore della notificazione ed ineludibilità del principio del contraddittorio

La Cassazione ha chiarito che nel caso di errore della notifica, se la parte – nel caso di specie l’amministrazione – non si è costituita in giudizio sanando il vizio di notifica è necessario provvedervi, in ossequio all’inderogabile principio del contraddittorio. La Suprema Corte recepisce quanto sancito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 97/67 secondo cui “l’errore nella notificazione non determina nullità rilevabile d’ufficio ma è sanabile”.

Nel ricorso per cassazione proposto dalla Procura generale della Repubblica avverso il rigetto, da parte della Corte d’appello di Venezia, dell’opposizione al provvedimento di liquidazione del compenso in favore del legale, si sono delineate due opposte tesi circa la regolarità della citazione del Ministero della Giustizia nel giudizio di merito.

In particolare l’Avvocatura ha rilevato che il Ministero della Giustizia non è stato evocato nel giudizio di opposizione che si è svolto dinanzi la Corte d’Appello di Venezia, mentre la Procura della Repubblica ha avviato la causa a decisione proponendo la cassazione del provvedimento per consentire la costituzione del contraddittorio nel giudizio di merito, rilevando nell’atto che il Ministero della Giustizia era stato evocato nel giudizio ed allegando le relate di notifica.

L’esame della documentazione conferma tuttavia la tesi dell’Avvocatura, screditando la tesi della Procura circa la regolarità della citazione del Ministero nel giudizio di opposizione. L’opposizione è stata notificata al Ministero presso una sede errata e presso l’avvocatura generale dello Stato in Roma invece doveva essere effettuata presso l’avvocatura distrettuale dello Stato in Venezia, come stabilito dal R.D. n. 1611 del 1993  “tutte le citazioni, i ricorsi e qualsiasi altro atto di opposizione giudiziale, nonché le opposizioni ad ingiunzione e gli atti istitutivi di giudizi che si svolgono innanzi alle giurisdizioni amministrative o speciali, o innanzi agli arbitri, devono essere notificati alle Amministrazioni dello Stato presso l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato nel cui distretto ha sede l’Autorità giudiziaria innanzi alla quale è portata la causa, nella persona del Ministero competente. Ogni altro atto giudiziale e le sentenze devono essere notificati presso l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato nel cui distretto ha sede l’Autorità giudiziaria presso cui pende la causa o che ha pronunciato la sentenza”.

Cass., 26 ottobre 2016, n. 21688 

Roberta Pisanor.pisano@lascalaw.com

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