Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

Efficacia esecutiva del titolo provvisoriamente sospesa. Non tutto è perduto

L’intervento del creditore nell’esecuzione non perde efficacia nell’ambito dell’espropriazione forzata, qualora la provvisoria esecutorietà del titolo venga temporaneamente sospesa. Il creditore non parteciperà alle distribuzioni delle somme che dovessero intervenire medio tempore, ma, se prima della conclusione dell’esecuzione il titolo recuperasse la propria efficacia esecutiva, l’atto di intervento già spiegato conserverebbe i suoi originari effetti ed il creditore concorrerebbe alle ulteriori distribuzioni delle somme.

Questo è il principio espresso dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza in commento.

Nel caso in esame un creditore interveniva in una procedura esecutiva pendente innanzi al Tribunale di Roma in forza di tre titoli esecutivi, tra i quali una sentenza, che, a seguito dell’impugnazione innanzi alla Corte d’Appello, vedeva sospesa la propria efficacia esecutiva. All’udienza ex art 596 cpc il creditore chiedeva l’accantonamento delle somme spettanti in forza di detto titolo. Il Giudice dell’esecuzione escludeva il credito definitivamente affermando che la sospensione ex art 623 cpc concerne solo la posizione del creditore procedente o del creditore intervenuto rimasto l’unico capace di promuovere i singoli atti esecutivi. Dopo un riparto parziale veniva fissata una nuova udienza ex art 596 cpc. Nelle more, il titolo riacquistava efficacia esecutiva ed il creditore chiedeva di partecipare alla distribuzione delle somme ricavate dalla vendita. Il Giudice dell’esecuzione con ordinanza escludeva il creditore dal riparto e quest’ultimo proponeva opposizione. Il Giudice dell’esecuzione rigettava l’opposizione e assegnava i termini per l’introduzione del giudizio di merito. Il Tribunale di Roma rigettava l’opposizione e il creditore ricorreva in Cassazione.

La Corte di Cassazione, accogliendo il primo motivo del ricorso statuisce che qualora il titolo, in forza del quale il creditore spiega intervento nell’esecuzione, veda provvisoriamente sospesa la propria efficacia esecutiva, l’intervento non per questo perde ogni efficacia nell’ambito dell’esecuzione forzata.

La Cassazione precisa che il creditore non potrà partecipare alle distribuzioni delle somme che dovessero intervenire medio tempore quando l’efficacia esecutiva del titolo è sospesa. Se, però, prima della conclusione del processo esecutivo il titolo recupera la propria esecutorietà, l’atto di intervento originariamente compiuto legittimerebbe il creditore a partecipare alle distribuzioni delle somme.

L’orientamento della Cassazione è volto a non pregiudicare la par condicio creditorum evitando così disparità di trattamento tra i creditori che aggrediscono i beni di uno stesso debitore.

La Corte accoglie il primo motivo del ricorso, cassa parzialmente la sentenza impugnata e rimanda al Tribunale di Roma in persona di diverso magistrato al quale demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio.

Cass., Sez. III, 16 febbraio 2021, n. 4034

Sara Rovigo – s.rovigo@lascalaw.com

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