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Dopo l’estinzione della srl i soci sono responsabili dei debiti con il fisco

Cass., 13 luglio 2012, Sez. Trib., n. 11968 

Massima: “Dopo la riforma del diritto societario, la responsabilità dei soci per le obbligazioni fiscali non assolte è limitata alla parte da ciascuno di essi conseguita nella distribuzione dell’attivo nelle varie fasi. Sicché il Fisco, il quale voglia agire nei confronti del socio, è tenuto a dimostrare il presupposto della responsabilità di quest’ultimo, e cioè che, in concreto, vi sia stata la distribuzione dell’attivo e che una quota di tale attivo sia stata riscossa, ovvero che vi siano state le assegnazioni sanzionate dalla norma fiscale.” (leggi la sentenza per esteso

Con sentenza n. 11968/2012 del 13 luglio 2012, la Suprema Corte di Cassazione ha statuito che i soci di una S.r.l. sono responsabili pro-quota ed in via sussidiaria per i debiti col fisco dopo la messa in liquidazione e l’estinzione della società qualora abbiano percepito utili rivenienti dal bilancio finale di liquidazione.

Si consentirebbe infatti all’Amministrazione tributaria di agire in via sussidiaria nei confronti dei soci (pro-quota), salvo quanto disposto ai sensi dell’art. 2495 c.c..

Secondo quest’ultima norma, dopo la cancellazione della società a responsabilità limitata dal registro delle imprese, i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, “fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione”.
Pertanto, da quanto si evince sia dalle norme tributarie che da quelle codicistiche, la responsabilità dei soci per le obbligazioni fiscali non assolte è limitata “alla parte da ciascuno di essi conseguita nella distribuzione dell’attivo nelle varie fasi”.

L’Amministrazione tributaria che voglia quindi agire nei confronti del socio, sarà tenuta a dimostrare il presupposto della responsabilità di quest’ultimo, e cioè che, in concreto, “vi sia stata la distribuzione dell’attivo e che una quota di tale attivo sia stata riscossa, ovvero che vi siano state le assegnazioni sanzionate dalla norma fiscale”.

(Sergio Chisari – s.chisari@lascalaw.com)

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