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Domicilio elettivo del consumatore: no al c.d. “forum shopping”

Il Tribunale di Benevento ha escluso che nella nozione di “domicilio elettivo del consumatore” delineata dall’art. 33, comma 2, lett. U del d.lgs. n. 206 del 2005 siano riconducibili le elezioni di domicilio contenute nell’atto introduttivo del giudizio.

L’impianto motivazionale del provvedimento stigmatizza, in particolare, la prassi consistente nella strumentale elezione di domicilio contenuta nella procura alle liti rilasciata dal consumatore al momento della proposizione della domanda giudiziale nei confronti del professionista, nel deliberato intento di derogare alla normativa vigente in un’ottica di c.d. “forum shopping”.

Proprio allo scopo di scongiurare il rischio di strumentalizzazione del criterio di radicamento della competenza territoriale del giudice nelle controversie tra consumatori e professionisti, il Tribunale di Benevento ha così affermato che, in mancanza di “diversa pattuizione tra le parti a conoscere di qualsiasi controversia relativa al contratto deve ritenersi territorialmente competente il Tribunale del luogo di residenza del consumatore ovvero il domicilio elettivo del consumatore, intendendosi (per quest’ultimo) esclusivamente quello che il consumatore può eleggere nel contratto all’atto della sua conclusione per tutte le vicende attinenti al contratto stesso (art. 33 d.lgs. n. 206/2005), a nulla rilevando il domicilio di elezione ex art. 47 c.p.c. indicato nell’atto giudiziario”.

Il Tribunale di Benevento ha per l’effetto dichiarato la propria incompetenza territoriale condannando il consumatore, che aveva agito in giudizio nei confronti di una Società finanziaria per ottenere la declaratoria di nullità del contratto di finanziamento stipulato per asserita usurarietà delle condizioni economiche pattuite, al pagamento delle spese di lite nei confronti della convenuta.

Si tratta di un provvedimento apprezzabile che accoglie giustamente l’eccezione della parte convenuta che si oppone al tentativo dell’attore di radicare questa tipologia di cause presso il Foro da esso ritenuto più “comodo”, ignorando le norme codicistiche sulla competenza e che talvolta hanno trovano i giudicanti indifferenti a tali difese.

Trib. Benevento, Ord., 26 marzo 2020

Antonio Ferraguto – a.ferraguto@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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