Diritto Processuale Civile

Domanda di risoluzione del contratto di comodato di immobile urbano e ricorso ex art. 702bis c.p.c.

Il Tribunale di Mantova ha affermato che la domanda di risoluzione di un contratto di comodato di immobile urbano non può essere proposta con ricorso ex art. 702 bis c.p.c., giacchè tale materia è devoluta alla competenza esclusiva del giudice del lavoro, giusto il disposto di cui all’art. 447 bis c.p.c. Il Giudice di merito, inoltre, ha altresì affermato che in tale ipotesi il giudice è tenuto ad emettere ordinanza di mutamento del rito ex art. 426 c.p.c., sia per ragioni di economia processuale e di conservazione degli effetti della domanda già proposta, sia in virtù del fatto che la pronuncia di inammissibilità deve intervenire nelle ipotesi in cui la causa non rientri tra quelle in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, giusto il combinato disposto degli articoli 702 bis comma 1 e 702 ter comma secondo c.p.c.

(Leggi la sentenza per esteso)

(Filippo Basile – f.basile@lascalaw.com)

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