Diritto dell'Esecuzione Forzata

Domanda di nullità di un atto soggetto a trascrizione e inopponibilità al creditore procedente

Tribunale di Civitavecchia, 30 aprile 2015

Con ordinanza del 30/04/2015, il G.E. Dott.ssa Paola Romana Lodolini del Tribunale di Civitavecchia ha rigettato l’opposizione all’aggiudicazione promossa dagli esecutati, i quali avevano dedotto che l’atto di acquisto dell’immobile, successivamente oggetto di esecuzione immobiliare, fosse affetto da nullità, essendo l’immobile realizzato in assenza di titolo edificatorio e che tale vizio fosse opponibile al creditore procedente a favore del quale il pignoramento era stato trascritto.

Il G.E. ha preliminarmente accertato che alcuna domanda di nullità né sentenza dichiarativa della stessa era trascritta in data antecedente il pignoramento e pertanto, ex art. 46, III comma legge 380/2001, era opponibile alla procedura.

Inoltre, ai sensi dell’art. 2652 n. 6 c.c., atteso che l’acquisto dell’immobile, da parte dei debitori, risaliva all’anno 2001, l’eventuale declaratoria di nullità dell’atto di acquisto non sarebbe stata comunque opponibile al creditore a favore del quale era stato trascritto il pignoramento in epoca antecedente alla trascrizione della domanda (dovendosi presumere la buona fede di quest’ultimo) e conseguentemente agli aggiudicatari. Infatti, se la domanda tesa a far dichiarare la nullità di un atto soggetto a trascrizione, è trascritta dopo cinque anni dalla data di trascrizione dell’atto impugnato, la sentenza che l’accoglie non pregiudica i diritti acquistati a qualunque titolo dai terzi in buona fede in base ad un atto trascritto anteriormente alla trascrizione della domanda.

In ultima istanza, il G.E. ha altresì confermato che il principio della nullità degli atti tra vivi, aventi per oggetto trasferimento o costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali, relativi ad edifici la cui costruzione abusiva sia iniziata dopo il 17 marzo 1985 – espresso dell’art. 46, n. 1 della legge n. 380/2001 – non trova applicazione  nelle procedure esecutive immobiliari; ciò in ossequio al punto 5 della richiamata disposizione, che espressamente statuisce : “Le nullità di cui al presente articolo non si applicano agli atti derivanti da procedure esecutive immobiliari, individuali o concorsuali.Peraltro, nel caso di specie, il vizio relativo alla regolarità urbanistica era sanabile mediante presentazione della domanda di sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento.

Esaminato il merito della questione, è opportuno anche rilevare che in il G.E. via preliminare, aveva posto in dubbio l’interesse ad agire dei debitori al reclamo, atteso che, nell’eccepire la nullità dell’atto di acquisto, gli stessi assumevano di non essere proprietari dell’immobile assoggettato all’esecuzione.

22 maggio 2015

Francesco Di Martino – f.dimartino@lascalaw.com

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