Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

Domanda accessoria e sospensione feriale dei termini

In tema di opposizione all’esecuzione, la domanda non è soggetta alla sospensione dei termini per il periodo feriale, anche se è stata presentata una domanda di risarcimento danni da responsabilità processuale aggravata ex art. 96 c.p.c.; e ciò perché l’esenzione dalla sospensione feriale dei termini, applicabile per la natura della causa alla domanda principale (opposizione esecutiva), lo è anche per la domanda accessoria in quanto  l’accessorio segue il principale.

Questo è il principio di diritto ribadito dalla Corte di Cassazione con una recente sentenza.

La vicenda trae origine da un giudizio di opposizione all’esecuzione promosso dall’esecutato nei confronti dell’ex coniuge, che aveva agito per l’escussione di un credito accertato all’esito di un giudizio di scioglimento della comunione.

Il giudice di prime cure accoglieva la domanda principale formulata dall’opponente, senza tuttavia pronunciarsi sulla domanda di responsabilità processuale aggravata ex art 96 c.p.c., formulata dallo stesso in uno alla domanda principale.

Pertanto, l’opponente proponeva appello avverso la sentenza di primo grado, nella parte in cui il giudicante non si era pronunciato sulla domanda di responsabilità aggravata, mentre l’opposta proponeva appello incidentale lamentando l’erroneo accoglimento dell’opposizione.

La Corte d’Appello rigettava sia il ricorso principale che l’appello incidentale ritenendoli tardivi, in quanto formulati oltre il termine semestrale di impugnazione previsto dall’ordinamento.

La Corte adita riteneva in particolare di non poter applicare alla fattispecie la sospensione feriale dei termini, stante la natura del giudizio principale di opposizione all’esecuzione, nonostante fosse stata formulata la domanda accessoria di condanna per responsabilità aggravata ex art 96 c.p.c.

La Corte di Cassazione investita della questione, sulla scorta dell’ormai consolidato orientamento tenuto sul punto, ha ritenuto inammissibile il ricorso e confermato la sentenza di II grado,  ritenendo prevalente e dirimente il carattere accessorio della domanda di risarcimento del danno per responsabilità aggravata, rispetto alla domanda principale di opposizione all’esecuzione.

In particolare la Corte, pur ricordando che il presupposto per l’applicazione della sospensione dei termini feriali, anche alla causa di opposizione all’esecuzione, è dato dal cumulo, nel medesimo giudizio, di altra autonoma e distinta controversia, legata alla prima da ragioni di connessione soggettiva ed oggettiva, ha però ribadito che l’esenzione dalla sospensione feriale dei termini, applicabile per la natura della causa (opposizione esecutiva), lo è anche per la domanda accessoria, atteso il rapporto di accessorietà necessaria intercorrente tra le due domande processuali, come nel caso di domanda di risarcimento del danno cumulata a quella oppositiva.

Cass., Sez. VI, 5 giugno 2020, n. 10661

Sara Pampalone – s.pampalone@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Il professionista delegato, in virtù dei poteri di delega ex art. 591 bis c.p.c., può assegnare al...

Diritto Processuale Civile

A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

Il pignoramento presso terzi promosso dal creditor creditoris per un credito, già azionato nell’a...

Diritto Processuale Civile

Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

Come noto, gli artt. 83, comma 2, del Decreto Cura Italia, e 36, comma 1, del Decreto Liquidità, ha...

Coronavirus

X