Divieto di acquisto in asta: quali i soggetti coinvolti?

Divieto di acquisto in asta: quali i soggetti coinvolti?

La Corte di Cassazione, nel decidere su una controversia in tema di divieti speciali di comprare all’asta pubblica, ha chiarito la disposizione di cui all’art. 1471 comma I n. 2 secondo cui “non possono essere compratori nemmeno all’asta pubblica (…) gli ufficiali pubblici rispetto ai beni che sono venduti per loro ministero”, precisando il soggetto al quale si estende tale divieto.

Nel caso in esame, un giudice per le indagini preliminari in servizio presso il Tribunale di Lecce acquistava, tramite un’asta giudiziaria, un immobile posto in vendita nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare promossa dal Tribunale ove lo stesso prestava il proprio ufficio. Il debitore esecutato proponeva ricorso avverso il decreto di trasferimento invocando la nullità dello stesso in quanto emesso in favore di un magistrato in servizio presso l’ufficio giudiziario in cui la procedura esecutiva era stata incardinata. Il Tribunale di Lecce accoglieva l’opposizione proposta rappresentando che la sanzione della nullità della vendita in favore dei pubblici ufficiali si estende a tutti i magistrati in servizio presso l’ufficio giudiziario sotto la cui autorità si procede ad esecuzione forzata, e che tale divieto non concerne solo il giudice assegnatario della procedura ed i suoi colleghi di sezione.

Con ricorso per Cassazione, il magistrato aggiudicatario invocava la nullità della sentenza per violazione dell’art. 1471 c.c. e dell’art. 14 disp. prel. c.c., nella parte in cui il divieto veniva esteso in via analogica a tutti i magistrati in esercizio presso il Tribunale competente per l’esecuzione. La Suprema Corte, in accoglimento del ricorso proposto, ha precisato che la ratio del divieto di cui all’art. 1471 c.c. è quella di impedire potenziali abusi e prevenire l’insorgenza di situazioni di conflitto d’interessi.

Ha dunque chiarito che il divieto di acquisto si applica ai soggetti che istituzionalmente concorrono o possono concorrere allo sviluppo della procedura esecutiva e, pertanto, tra gli altri, al giudice dell’esecuzione designato per la procedura e ai suoi sostituti istituzionali od occasionali  ma non si estende ai magistrati che, “ancorché in servizio presso il tribunale non siano stati, né potrebbero essere coinvolti o comunque interferire nel procedimento, così che la partecipazione all’asta da parte di questi ultimi, pur assumendo rilevanza ai fini della responsabilità disciplinare, non incide sulla validità dell’acquisto”.

Cass., Sez. III Civ., 13 febbraio 2019, n. 4149

Maria Beatrice Petralia – b.petralia@lascalaw.com

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