La vita è fatta a scale: c’è chi scende e c’è chi sale… e chi cade!

Salire le scale non sempre fa bene alla salute soprattutto se, a causa di un gradino sconnesso, ci ritroviamo per terra.

In questo caso però la colpa non è nostra, ma del condominio.

La sentenza in commento spiega chiaramente che il condominio risponde in qualità di gestore e custode delle parti comuni dell’edificio, ex art. 2051 c.c., dei danni sofferti a causa della rottura del gradino condominiale se, pur sapendo del pericolo, l’amministratore non si è adoperato per tempo per mettere in sicurezza lo stato dei luoghi con gli opportuni interventi.

Una signora si recava in visita dalla figlia e, mentre si accingeva ad entrare nel palazzo, cadeva a terra a causa della rottura dello scalino di ingresso dello stabile, provocandosi una grave frattura alla gamba.

Decideva quindi di fare causa al condominio per il risarcimentodei danni subiti.

Quest’ultimo si difendeva eccependo l’insussistenza dell’imprevedibilità dell’insidia in considerazione della conoscenza da parte della donna dello stato dei luoghi, per l’assidua frequentazione degli stessi, e dell’orario diurno con conseguente piena visibilità dello stato dei luoghi.

Il Tribunale accoglie la domanda dell’attrice in quanto «la donna ben poteva non essersi accorta della fissurazione del marmo dello scalino, non essendo dotata di alcuna specifica competenza tecnica in materia, né è risultato essere stata messa a conoscenza di tale problematica, neppure appare avere adottato un comportamento che non fosse improntato a prudenza».

Lo scalino, infatti, «doveva necessariamente essere salito» per entrare nel palazzo e non era possibile prevedere il distacco del pezzo di marmo.

Ciò che rileva, osserva il Giudice, è l’inerzia dell’amministratore di condominio, il quale, invece, avrebbe dovuto provvedere immediatamente alla messa in sicurezza dello scalino con gli opportuni interventi, senza dover previamente consultare l’Assemblea condominiale, stante la necessità di intervenire allo scopo di prevenire infortuni.

Per questi motivi il Tribunale ha condannato il Condominio al risarcimento dei danni.

Trib. La Spezia, 27 settembre 2021, n. 512

Valeria Bano – v.bano@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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